Polizia
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Lucca, 7 febbraio 2019 - Una badante 58enne dell'Est Europa dovrà comparire nei prossimi giorni davanti al gup. La Procura ne ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per il reato di indebito possesso e utilizzo fraudolento di carta di credito per un ammontare di alcune migliaia di euro. Tuttavia la donna, difesa dall’avvocato di ufficio Valentina Nobile, risulta al momento irreperibile.

La vicenda risale al periodo primavera/estate del 2017. La 58enne, che all’epoca si occupava di assistere un’anziana lucchese di 80 anni che vive in periferia a Lucca, è accusata di aver sottratto il bancomat all’altra badante italiana che si alternava con lei nell’assistenza all’anziana.

In particolare le viene contestata una serie di prelievi irregolari effettuati tra il 16 maggio e il 7 agosto 2017 per un importo complessivo di ben 7.900 euro. In totale, secondo quanto denunciato poi dalla badante italiana, una lucchese di 42 anni, i prelievi sarebbero stati addirittura ventiquattro. Secondo la Procura, che ne chiede il rinvio a giudizio, la badante straniera avrebbe sottratto ogni volta la tessera bancomat ed effettuato i prelievi all’insaputa della ‘collega’ titolare della carta stessa. La badante lucchese se ne sarebbe accorta troppo tardi e a quel punto la 58enne sarebbe sparita. La lucchese ha potuto solo presentare denuncia ai carabinieri di San Concordio.