Lucca, 12 maggio 2018 - «Striscia» torna in città. L’aquila della Toscana, intraprendente inviata speciale del tg satirico di Canale 5, Chiara Squaglia, stavolta è approdata in Piazzale Verdi per una radiografia istantanea allo stato di salute dei mezzi pubblici di Ctt Nord. Vecchi, stracarichi nelle corse scolastiche, in qualche caso «malandati», come asseriscono alcuni autisti intervistati. 

La denuncia a tutto video è quella di Giovanni Regali, coordinatore Cub Trasporti Lucca il quale ha ricordato il rogo sul bus che da Castelnuovo andava a Barga e, meno di un mese fa, anche la perdita di gasolio di un altro bus, «perdita che ha causato incidenti di vetture». A replicare è Andrea Zavanella, presidente di Ctt Nord. «Mi piace parlare con i fatti. Abbiamo rinnovato il contratto solo nel dicembre scorso e a Lucca sono già arrivati 6 mezzi nuovi, altri 6 arriveranno a ottobre e ancora 6 a febbraio 2019 – premette –. Considerato il costruttore dall’ordinativo ci chiede sei mesi per la consegna non mi sembra proprio che abbiamo dormito». 
 
E la manutenzione dei vecchi, visto che l’età media dei nostri bus è di 12 anni? «Su questo punto ci tengo a essere chiaro: la manutenzione è la voce in assoluto più alta nei nostri bilanci. In tema di sicurezza non esiste il risparmio su olio, filtri, pneumatici. Le ristrettezze possono semmai farsi sentire nella mancanza di confort a bordo, ma non nella sicurezza. Su questi mezzi viaggiano anche i nostri figli». Dal servizio di Striscia, e dalle parole del sindacalista di Cub, è emerso un quadro diverso. «Oggi in Italia è facile agitare la bandiera del populismo, io sono abituato a parlare con i risultati – dice Zavanella – . Chi dovesse sostenere che ci sono negligenze in tema di manutenzione sui nostri mezzi potrebbe indurci a querelare, come è già capitato». 
 
Però è vero che è successo che due bus, uno a Castelnuovo l’altro sul viale Carlo del Prete, a un passo dalle Mura, hanno sprigionato un principio di incendio dal motore.
«Abbiamo avuto 3-4 casi di questo tipo in 5 anni su un totale di 800 autobus che girano nel circuito di Ctt Nord, e mai c’è stata un’effettiva situazione di pericolo. Il caso più sfortunato è stato quello di Pisa, dove un bus è bruciato senza che nemmeno le spie segnalassero. Questo ci ha convinto a avviare verifiche ulteriori su tutto il parco mezzi».