Lucca, 16 maggio 2018 - Si era guadagnato la sua fiducia a poco a poco. L’aveva ascoltata e consolata quando era in crisi con il fidanzato, come solo un vero amico sa fare. Poco importa che lei, 28enne lucchese, e il suo confidente si siano conosciuti via chat e non nella vita ‘reale’. Quando la giovane ha interrotto la relazione con il suo ex, il premuroso amico si è trasformato nel suo peggiore incubo, tanto da arrivare non solo a minacciarla ma addirittura a legarla al sedile dell’auto. Il tutto con la complicità del cugino della ragazza.

Uno choc nello choc per la vittima, che si è trovata a fare i conti con due aguzzini senza scrupoli quando aveva avuto un ripensamento, riallacciando il rapporto con il fidanzato da poco mollato. I due, uno di 45 anni e l’altro di 36, amici tra di loro, erano disposti a utilizzare metodi spiccioli per ‘convincere’ la 28enne a rimpiazzare una volta per tutte il compagno con il 45enne, che per qualche giorno l’aveva anche ospitata a casa prima del ricongiungimento con l’ex. Intimidazioni («Uccidiamo te e il tuo compagno») e atti coercitivi veri e propri, finché la ragazza non ha più retto quelle vessazioni e si è rivolta alle forze dell’ordine, denunciando il tutto alla polizia. Il sostituto procuratore Antonio Mariotti ha aperto un fascicolo d’indagine per minacce e sequestro di persona.

La giovane ha raccontato non solo degli ‘avvertimenti’ espliciti che le erano stati rivolti dal cugino e dall’amico, ma anche delle ripetute telefonate minatorie ricevute fino all’episodio culminante: un appuntamento vis-a-vis con il 45enne, che in quell’occasione era riuscito a farla salire in macchina e, al culmine del litigio dopo l’ennesimo tentativo andato a vuoto di riconciliazione amorosa, l’aveva costretta a rimanere seduta sul sedile arrivando persino a calarle un sacchetto di plastica sul volto. Un episodio che ha convinto la ragazza a chiedere aiuto.

L.V.