E’ stata una mobilitazione importante quella andata in scena nel tardo pomeriggio di lunedí in tre punti diversi del territorio comunale: il Comitato dei genitori contrari ai tagli al comparto scuola ha organizzato tre banchetti (Massarosa, Piano di Mommio e Bozzano) per raccogliere firme da allegare a un appello indirizzato al Prefetto, tramite il quale provare a scongiurare la soppressione dei servizi di trasporto scolastico e mensa e quella, al momento prevista per il 2021, dei nidi d’infanzia. Non è la prima azione che i genitori mettono in campo per far sentire la propria voce. Già diversi mesi fa di...

E’ stata una mobilitazione importante quella andata in scena nel tardo pomeriggio di lunedí in tre punti diversi del territorio comunale: il Comitato dei genitori contrari ai tagli al comparto scuola ha organizzato tre banchetti (Massarosa, Piano di Mommio e Bozzano) per raccogliere firme da allegare a un appello indirizzato al Prefetto, tramite il quale provare a scongiurare la soppressione dei servizi di trasporto scolastico e mensa e quella, al momento prevista per il 2021, dei nidi d’infanzia.

Non è la prima azione che i genitori mettono in campo per far sentire la propria voce. Già diversi mesi fa di fronte al Comune si era tenuta la “protesta dei passeggini” e prima dell’approvazione dell’ipotesi di bilancio riequilibrato da parte del consiglio comunale, in centinaia erano scesi in piazza per dire “no” ai tagli. Il bilancio, però, ha ricevuto l’ok dell’assemblea e le sforbiciate alla scuola sono diventate realtà.

Motivo per cui è stata indetta quest’ultima raccolta firme, positiva oltre le aspettative. "In tre ore abbiamo raccolto più di 1000 firme contro il taglio dei servizi scolastici nel comune di Massarosa – commenta Serena Puosi del Comitato, una delle promotrici della mobilitazione –; se penso che questa battaglia è iniziata con otto genitori davanti al Comune per chiedere che venisse sospeso l’aumento retroattivo delle rette dei nidi e ha raccolto in due mesi un consenso unanime di cittadini che si sono poi riuniti in assemblea pubblica, in una manifestazione con più di 500 persone e in un presidio di raccolta firme che ha ottenuto numeri ragguardevoli, sono ancora più convinta che le persone abbiano un potere enorme nelle loro mani".

"Non è stato solo un presidio di raccolta firme – continua –: è stato un ascolto continuo di cittadini stanchi e frustrati dall’immobilismo, di famiglie affaticate dall’incertezza del futuro, di nonni battaglieri, di padri arrabbiati, di neomamme coraggiose, di persone che non hanno figli a scuola ma riconoscono in essa la chiave del futuro, di lavoratori che non sanno se a settembre avranno più un lavoro. Fare finta che tutta questa umanità non esista è pericoloso. Continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per far sentire la voce dei nostri bambini, che sono il presente e il futuro di una comunità intera". Intanto nel tardo pomeriggio di ieri il sindaco Coluccini ha reso noto di aver incontrato il prefetto Esposito insieme ai rappresentanti dell’Istituto comprensivo Armando Sforzi e Ctt Toscana Nord. "Abbiamo illustrato le problematiche dovute alla non copertura di bilancio per quanto riguarda i servizi scolastici relativi al trasporto e alla mensa - si legge in una nota - e gli sforzi che sta facendo il Comune per trovare, in una condizione così complicata, le migliori soluzioni possibili nell’interesse dei cittadini. Se per la mensa si stanno valutando diverse alternative, come anche una possibile collaborazione fra comune e una sorta di ‘associazione’ dei genitori, per quanto concerne il trasporto scolastico sarà valutato caso per caso, individuando quelli con maggiore necessità".