Salvatore e Spank a «La vita in Diretta»
Salvatore e Spank a «La vita in Diretta»

Lucca, 28 marzo 2018 -  Uno squarcio d’umanità che punge il cuore in questi anni duri e frenetici, neri come la pece. Un puzzle di sentimenti tra sconosciuti che compone una storia onesta, un mosaico di grazia e di fiducia. Partiamo dalla fine. Salvatore, lucchese di 53 anni, ha finalmente un tetto sotto cui stare dopo un inverno passato al freddo, in macchina. E un tetto ora ce l’ha anche il suo Spank, l’inseparabile meticcio per cui quest’uomo, testimone di un amore antico e solido, ha scelto di abbandonare una casa calda e sicura restando al suo fianco tra i sedili e il freno a mano di una macchina. Giorno dopo giorno, notte dopo notte.

Già, perché Salvatore nei mesi scorsi, dopo la separazione dalla compagna, si era visto costretto a lasciare la casa popolare in cui abitavano e tornare a vivere con la madre. Quest’ultima, però, è allergica ai cani e così, a gennaio, il cinquantenne aveva preso una decisione drastica: andare a vivere in macchina, a un tiro di schioppo dalla stazione di Lucca, con il suo Spank. Troppo grande il legame con il cucciolo per pensare di separarsene. La Nazione raccontò la sua storia raccogliendo il suo disperato appello che suonava più o meno così: "Non posso permettermi un affitto, ma non voglio separarmi da Spank per nessuna ragione al mondo. Chi può mi aiuti".

Anche la televisione nazionale si mobilitò, una troupe de La vita in diretta approdò all’ombra delle Mura per raccontare la storia di Salvatore. Da quel giorno sono giunte tante offerte, ma la situazione non si era ancora sbloccata. Fino all’arrivo di «due angeli», così li chiama Salvatore, che hanno detto tre parole semplici semplici: «Ti aiutiamo noi». Una coppia di anziani, Mario Rossetti, 73 anni, e la moglie Mertin Parenti, di tre anni più giovane, hanno offerto a Salvatore un piccolo appartamento, a costi contenutissimi, dove trasferirsi con il suo amico a quattro zampe.

"Abbiamo letto su La Nazione la sua storia - spiegano i coniugi - e le difficoltà nel trovare un alloggio in affitto con il suo piccolo stipendio. Ci siamo commossi tantissimo". Mario e Mertin hanno una cicatrice giantesca nel cuore: "Dodici anni fa abbiamo perso un figlio", raccontano. Chi più di loro può capire la forza di un sentimento puro, la difficoltà di un amore, i tortuosi percorsi della vita?

"Quando abbiamo visto che dopo tanti mesi non era ancora stata trovata soluzione, ci siamo sentiti in dovere di intervenire", dicono così i ‘due angeli’ di Salvatore che condividono con il cinquantenne l’amore per gli animali (il loro Lollo è subito diventano compagno di giochi di Spank). Una volta trovata la soluzione, i due anziani – che vivono al Marginone nel comune di Altopascio – si sono messi a caccia di Salvatore.

"Lo abbiamo rintracciato grazie a un parente – ricostruiscono i passaggi della vicenda – perché a furia di parlare di questa storia, abbiamo scoperto che conoscevamo un suo zio e così, nel giro di qualche tempo, siamo riusciti a rintracciarlo e a presentarci. Ci è sembrata subito una brava persona, come tante che attraversano un periodo difficile. D’altronde, chi non ne ha avuti?".

Salvatore e Spank ora sono nella loro nuova casa. "Il Comune di Lucca mi ha promesso che mi sosterrà e mi darà un piccolo contributo per pagare l’affitto – dice l’uomo – Voglio ringraziare chi mi ha aiutato in quesi mesi. Da La Nazione al Comune, ai tanti amici e conoscenti che mi hanno offerto qualche notte al caldo, che si sono tassati per aiutarmi a pagare le spese, fino ai responsabili dell’ospedale veterinario di San Concordio che mi hanno abbonato le cure del mio Spank".

Emanuele Baldi - Barbara Di Cesare