“Puccini 24“, il Convegno. Oltre 30 relatori da tutto il mondo

Al Complesso di San Micheletto quattro giorni di studi su storiografia, traduzione e drammaturgia

Al via domani, nella sala Vincenzo Da Massa Carrara del complesso di San Micheletto, la prima sessione del convegno internazionale “Puccini 24 – Vi ravviso, o luoghi ameni“ per ricordare i cento anni dalla morte del maestro Giacomo Puccini. Un’iniziativa che vedrà la partecipazione di oltre trenta relatori, provenienti da Stati Uniti, Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Polonia e Italia. Quattro giorni di studi tra Lucca e Torre del Lago, organizzati dal Centro studi Giacomo Puccini e dalla Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini.

Alle 14,30 con il primo focus su “Il dramma della storiografia“, presieduto da Gabriella Biagi Ravenni, presidente del Centro studi Giacomo Puccini. Inizierà Arthur Groos con l’intervento “Versions of Madama Butterfly: Pinkerton, comedy, fin-de-siècle racial discourse“ e ne discuteranno Federico Fornoni e Michele Girardi. Seguirà la relazione di Matteo Giuggioli su “L’anatomia della violenza nel secondo atto di Tosca“ e quella di Arnold Jacobshagen su “Karl Gustav Fellerer and Puccini research in Nazi Germany“. Ciascun contributo metterà in luce come le opere di Puccini riflettano e interagiscano con il contesto culturale, sociale e politico del loro tempo. Martedì alle 10, “Puccini globale“, focus presieduto da Virgilio Bernardoni, vicepresidente del Centro studi Giacomo Puccini. Il primo intervento sarà di Joshua Neumann con “Calaf? Kalaf? - Performing & recording Turandot in translation“. A seguire Agnieszka M. Andrejczyk con la relazione “Translating an operatic libretto“ e, infine, Siel Agugliaro con “Il catalogo di Dieter Schickling migra in rete“.

Gli interventi offriranno una panoramica delle pratiche di traduzione, interpretazione, ricerca e catalogazione delle opere di Puccini, evidenziando l’importanza di un approccio multidisciplinare, facilitato dalle opportunità della digitalizzazione. “Tra drammaturgia e vocalità“ è il titolo pensato per gli interventi del secondo pomeriggio, presieduto da Emanuele Senici, componente del consiglio direttivo e del comitato scientifico del Centro studi Giacomo Puccini. Alle 15 Arman Schwartz presenterà “Sharpless, Giuseppe De Luca, and the ‘useless baritone’“, seguito da Marco Beghelli con “L’appoggiatura e altri elementi prosodici dal belcanto al verismo: l’esempio di Puccini“. Chiuderà Jane Sylvester con “From innocence to experience: contrasts of Puccini’s performative temporalities“.