Ordini professionali “Indispensabili perché la burocrazia è ancora tanta“

Carla Guidi, avvocato e presidente del Comitato professioni ordinistiche della provincia di Lucca presenta la giornata di oggi e fa il punto sulle criticità che sta attraversando il settore .

Ordini professionali “Indispensabili perché la burocrazia  è ancora tanta“

Ordini professionali “Indispensabili perché la burocrazia è ancora tanta“

Una intera giornata dedicata al mondo delle professioni e degli ordini professionali, con tutte le implicazioni e le contraddizioni di un’epoca connotata da forte e radicali cambiamenti.

Di questo ed altro parliamo con Carla Guidi, avvocato e presidente Comitato professioni ordinistiche della provincia di Lucca.

Com’è cambiato in questi anni il mondo delle professioni ordinistiche

“Il mondo delle professioni ordinistiche è cambiato di pari passo con il mondo stesso. Un’evoluzione naturale e necessaria che, inevitabilmente, deve seguire il ritmo dei tempi che cambiano. Le esigenze sono cambiate, sono tanti i cittadini - giovani e meno giovani - che si rivolgono ai professionisti in cerca di chiarezza, sostegno e aiuto. Il ruolo dei professionisti è indispensabile in una società dove la burocrazia è ancora tanta e per certi aspetti sempre più complessa. Restare aggiornati, proiettarsi nel domani è un compito al quale dobbiamo guardare con grande serietà. Momenti di confronto come quello della Giornata delle Professioni servono proprio a questo: a guardarci intorno, a discutere tra professionisti e ad aprirci alla città. Quello che siamo chiamati a fare, oggi, è fornire una guida ai cittadini e fungere da mediatori con le istituzioni, ponendoci a metà strada tra le esigenze degli uni e delle altre“.

Quali sono le difficoltà che oggi incontrate, soprattutto alla luce dei cambiamenti in atto nella società legati all’avvento di tecnologie come l’intelligenza artificiale?

“Le difficoltà sono soprattutto nel far passare il messaggio che il ruolo del professionista è, per certi aspetti, indispensabile. Affidarsi a un professionista rappresenta molte volte un’ancora di salvezza in un mare di improvvisazione e pressapochismo. Pensiamo al Green Deal, all’innovazione digitale, al Pnrr: è indispensabile che le persone abbiano un interlocutore affidabile. Un grande tema per il quale abbiamo finalmente raggiunto un primo importante traguardo è quello della legge sull’equo compenso, ma sono ancora tante le battaglie che dobbiamo affrontare. Avere il quardro sempre aggiornato di gli ordini e tra i professionisti è indispensabile per superare quelle distanze che paiono incolmabili, sia tra i professionisti stessi che con gli altri lavoratori. Pensiamo, ad esempio, alle pari opportunità, alle necessità delle madri, all’accesso a strumenti previdenziali che rendano il congedo parentale non un privilegio, ma un diritto.

Qual è il rapporto con i giovani

“I giovani sono il futuro. Sono loro che costruiscono pezzo dopo pezzo il domani che sarà. Come professionisti abbiamo il compito di accoglierli e guidarli se sceglieranno la strada della professioni e di ascoltarne le necessità e i bisogni, facendo, se possibile, da cassa di risonanza dei loro messaggi. L’attenzione che i giovani mettono sui temi più alti della politica - intesa proprio come interesse alla cosa pubblica - è encomiabile e non può restare inascoltato. Noi, come membri della società civile, dobbiamo fare ciò che è in nostro potere per aiutarli a costruire il domani che sognano e meritano“.

Francesco Meucci