Nuovo bando in arrivo per i medici Covid dentro le scuole. Con il rientro delle superiori scatta anche il cambio della guardia dei camici bianchi all’interno dei plessi. “Molti medici Covid assegnati alle scuole in questi giorni stanno iniziando le specialità e quindi purtroppo se ne andranno, alcuni anche in altre province – spiega il dottor Alberto Tomasi, referente Asl –. Per questo l’azienda aprirà un nuovo bando entro la prossima...

Nuovo bando in arrivo per i medici Covid dentro le scuole. Con il rientro delle superiori scatta anche il cambio della guardia dei camici bianchi all’interno dei plessi. “Molti medici Covid assegnati alle scuole in questi giorni stanno iniziando le specialità e quindi purtroppo se ne andranno, alcuni anche in altre province – spiega il dottor Alberto Tomasi, referente Asl –. Per questo l’azienda aprirà un nuovo bando entro la prossima settimana in modo da reintegrare prontamente le presenze. Nella Piana erano 6 i medici Covid, altri 2 in Garfagnana e da 4 a 6 a Viareggio, che si alternano tutti i giorni nelle varie scuole“. “Il loro è un compito fondamentale anche nella fase che ci aspetta – sottolinea il dottor Tomasi –. Sono incaricati del tracciamento dei positivi, si occupano di fare le indagini per capire dove è il rischio contagio, sia a scuola che in famiglia, si preoccupano delel quarantene, hanno contatti con le famiglie e prenotano i tamponi“. “Un’attività essenziale messa a punto anche grazie allo speciale protocollo della dottoressa Camarlinghi, responsabile Asl dell’Igiene e sanità pubblica, con la dirigente dell’Ufficio scolastico Buonriposi, che insieme hanno anche ideato un numero di telefono azienda di riferimento sempre attivo“. Le scuole superiori, rientrate anche se al 50 per cento, sono un nuovo, temutissimo banco di prova.

“In realtà l’ambiente scolastico in sè secondo gli studi sarebbe esposto a un rischio infezione bassissimo, in ordine al 2 per cento – dichiara Tomasi –, il problema sono le zone esterne di ritrovo o di attesa, i trasporti pubblici. Intanto è stato varato il piano dei test rapidi nelle scuole – invocato dal provveditore anche sulle pagine del nostro giornale –, punto di svolta essenziale nelle operazioni di tracciamento del virus.

“Il punto è sempre quello – sottolinea Tomasi –: i giovani non subiscono conseguenze particolari una volta contagiati. Ma proprio perchè spesso sono asintomatici sono facile veicolo di trasmissione in casa, dove ci possono essere anziani o persone con patologie. Quindi un osservatorio costante all’interno della scuola è importante“. Con i nuovi screening e i medici Covid che saranno presto in formazione completa, le “sentinelle“ ci sono.