Un'auto della Stradale. Nel riquadro la giovane
Un'auto della Stradale. Nel riquadro la giovane

Lucca, 4 novembre 2018 - Hanno avuto esito negativo gli esami tossicologici e alcolemici effettuati su Giuliano Scivoletto, il 31enne di Porcari che mercoledì notte ha travolto tre 19enni sul lungomare di Marina di Pietrasanta, all’uscita dalla discoteca ‘Seven Apples’, spezzando la giovane vita di Michela Sotgia. Gli accertamenti, eseguiti dalla polizia stradale di Lucca, terranno conto anche del lasso di tempo che divide il momento dell’incidente, che risale alle 4 di notte, con la costituizione del giovane, avvenuta otto ore dopo. Al vaglio degli inquirenti anche i filmati delle telecamere della zona e alcune testimonianze raccolte sul posto, come quella, preziosissima, della persona che mercoledì notte ha segnato la targa della Seat Leon, il cui parabrezza è andato quasi completamente distrutto. Gli accertamenti hanno inoltre consentito agli agenti di verificare le dichiarazioni dell’investitore, il quale ha detto che quella sera, dopo aver ballato in un locale di Forte dei Marmi, era solo in auto.

Il giovane, che ha ribadito di non essersi accorto dei tre giovani a causa della pioggia battente e che sarà indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso, quando venerdì ha saputo del decesso della 19enne sarda, avvenuto all’ospedale di Cisanello, si è recato all’ospedale di Lucca per un sostegno medico. «E’ una persona normale, incensurata – spiegano i suoi legali, gli avvocati Federico Corti e Marco Treggi – e non ha mai avuto problemi con la giustizia né con il codice della strada. E’ molto amareggiato e sente il peso della responsabilità, che ha confessato dopo essersi ripreso a livello emotivo. Quando le indagini saranno chiuse capiremo come poterci muovere. Ora sono in corso gli accertamenti, dopo di che la Procura di Lucca formulerà i capi d’imputazione e fisserà l’udienza preliminare: restiamo in attesa».

Resta lo strazio per una giovane vita stroncata in una serata che doveva essere solo di divertimento. Insieme all’esempio di civilità della famiglia di Dorgali (Nuoro), che seppur colpita dall’immensa tragedia ha acconsentito l’espianto degli organi, salvando probabilmente altre vite. Il magistrato, infine, ha disposto l’autopsia sul corpo di Michela Sotgia, mentre rimangono stabili le condizioni dei due amici della giovane, Lorenzo Pettinari di Camerino e Paolo Francesco Macchitella di Ostuni, ricoverati in rianimazione rispettivamente all’ospedale ‘Versilia’ e a Livorno.