Alessandro Filippo Ricci, l’avvocato che detiene il 100% delle quote di Good City
Alessandro Filippo Ricci, l’avvocato che detiene il 100% delle quote di Good City
Manifattura, ecco la vendita con (per il momento) un punto interrogativo sugli effettivi acquirenti. Nella giornata di ieri si è conclusa la vendita di oltre 6200 metri quadrati dello storico immobile per un importo pari a 1.502.000 euro, ovvero 2000 euro sopra la soglia minima stabilita dall’asta tenutasi negli uffici comunali. Ceduto anche, dopo anni di tentativi, Palazzo Bertolli, già sede della Guardia di Finanza, in piazzale Risorgimento, in questo caso per una cifra pari a 1.072.000 euro, sempre 2000 euro sopra la soglia minima. A aggiudicarsi gli immobili è stata la società Good City Srl di Pistoia, costituita soltanto il 18 novembre scorso (e registrata in Camera di Commercio il 22) che ha come tra gli oggetti sociali "la costruzione, l’acquisto,...

Manifattura, ecco la vendita con (per il momento) un punto interrogativo sugli effettivi acquirenti. Nella giornata di ieri si è conclusa la vendita di oltre 6200 metri quadrati dello storico immobile per un importo pari a 1.502.000 euro, ovvero 2000 euro sopra la soglia minima stabilita dall’asta tenutasi negli uffici comunali. Ceduto anche, dopo anni di tentativi, Palazzo Bertolli, già sede della Guardia di Finanza, in piazzale Risorgimento, in questo caso per una cifra pari a 1.072.000 euro, sempre 2000 euro sopra la soglia minima.

A aggiudicarsi gli immobili è stata la società Good City Srl di Pistoia, costituita soltanto il 18 novembre scorso (e registrata in Camera di Commercio il 22) che ha come tra gli oggetti sociali "la costruzione, l’acquisto, l’alienazione, la locazione e la gestione di immobili civili e industriali di ogni genere", come si legge dalla visura camerale.

Amministratore unico è un noto commercialista di Pistoia, Daniele Capecchi; mentre proprietario del 100 per cento delle quote è Alessandro Filippo Ricci, un avvocato di Lucca che lavora nello studio legale Cattani di viale Carducci. Ricci, peraltro, non risulta detenere nessun altra quota in altre società italiane né ricoprire ruoli da amministratore in altre compagini. La sensazione, forse qualcosa di più, leggendo lo stesso comunicato piuttosto laconico emesso dal Comune di Lucca, è che dietro la vendita formale si celino imprenditori destinati a uscire allo scoperto (anche perché evidentemente serviranno chiarimenti e ulteriori documenti in sede di aggiudicazione) a breve.

"Finalmente – commenta il sindaco Tambellini – si è mosso qualcosa e il Comune può mettere a frutto immobili che da anni erano inseriti nei piani di alienazione: la Manifattura sud era destinata alla vendita addirittura dal 2008, ma ricordo che la porzione venduta è minoritaria rispetto a quanto ancora resta all’amministrazione. Siamo molto soddisfatti di questa vendita che conferma l’interesse di importanti investitori per la città e porta nelle casse comunali cifre cospicue che utilizzeremo subito nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio comunale. In particolare potremo mettere mano a lavori per realizzare delle nuove funzioni della parte pubblica della Manifattura sud. Sono certo che la presenza di un privato farà accelerare il recupero di tutto il complesso che è di rilevanza urbanistica generale. Sulla parte venduta è ancora attuale la proposta di un grande gruppo industriale e ci auguriamo che la società acquirente metta a frutto questa opportunità per portare in città una realtà tecnologica rilevante con centinaia di dipendenti in un edificio ancora destinato al settore produttivo, quindi immediatamente disponibile. Il Comune – da parte sua – è pronto a collaborare con la nuova proprietà per conoscere i progetti di recupero che dovranno essere necessariamente in armonia con gli strumenti urbanistici previsti".

Da Palazzo Orsetti arrivano indicazioni che porterebbero a essere coinvolti nell’operazione solidi imprenditori locali.

Anche per Palazzo Bertolli, alla fine, si concretizza la vendita dopo anni di aste andate a vuoto. Il palazzo stile liberty di oltre 1700 metri quadrati, il cui acquirente – entro giorni 90 giorni dalla stipula del rogito – ha due opzioni in alternativa: il diritto alla concessione per la durata di anni trenta dell’area già attualmente destinata a parcheggio (circa 40 stalli di sosta) con pagamento dell’ordinaria tariffa Cosap (attualmente circa 63mila euroanno) maggiorata della somma di 25milaanno euro al fine di compensare il ricavo conseguito dalla gestione del parcheggio da parte di Metro (circa 88mila euro); oppure acquistare il diritto di superficie per la durata di 90 anni per la costruzione nel sottosuolo di un parcheggio interrato di pertinenza esclusiva dell’immobile per 180mila euro.

Fabrizio Vincenti