Lucca, 4 settembre 2018 - La polemica divampa sui social: tombini e zanelle intasati, una situazione del tutto propedeutica agli allagamenti che in effetti ci sono stati, sia in centro storico (emblematica la situazione di via Brunero Paoli) che in periferia (anche S.Alessio) con la bomba d’acqua di sabato. Le accuse volano al Comune ma anche al Consorzio del Bientina, che da qualche mese fa pagare la tassa anche ai residenti del centro storico. Si paga tutti, sempre di più, ma fosse e canali non appaiono puliti.

Il Comune chiarisce oggi che in realtà le operazioni di pulizia dei tombini vengono fatte sistematicamente soprattutto in autunno, quando cadono le foglie e rischiano di causare ulteriori ostruzioni al deflusso dell’acqua, ma che in questo caso l’origine del problema è stata la bomba d’acqua stessa.

"Una quantità d’acqua di quelle proporzioni ha tirato giù in un attimo foglie, ha smosso terra e detriti che si sono andati a riversare proprio nei tombini e li hanno ostruiti – spiegano a Palazzo Orsetti - I tombini erano puliti ma sono stati invasi da detriti di ogni tipo che non hanno avuto il tempo di spurgare, e hanno fatto tappo, determinando gli allagamenti". 
 
Attraverso la cooperativa Ventaglio a partire da oggi sarà avviata una capillare revisione all’interno delle griglie di scolo. Sabato un intervento subitaneo è stato effettuato fuori Porta S. Anna, dove era spuntato un vero e proprio lago, ma adesso gli addetti della "Ventaglio" passeranno di nuovo in ricognizione tutto il centro storico, poi a seguire la circonvallazione e la periferia.

Gli ultimi interventi avevano riguardato la manutenzione delle zanelle nelle zone di Ponte a Moriano e Santa Maria a Colle.