Lupi (foto di archivio)
Lupi (foto di archivio)

Lucca, 13 agosto 2019 - I nostri  boschi non sono soltanto popolati da ungulati, istrici e lepri, ma anche da predatori tra cui lupi, linci e qualche branco di selvatici ibridi, probabilmente figli di una cagna randagia e di un lupo vero. Sui monti di Chiatri e nel comprensorio, tra Stabbiano e Chiatri Puccini, sono infatti sempre più frequenti gli avvistamenti di lupi (come quello nella foto) che, di notte, ma anche di giorno si avvicinano alle abitazioni e ai luoghi coltivati, o dove ci sono recinti di animali. 
 
Di recente, ad un allevatore, a Chiatri Alta, sono sparite ben sette capre; e non di rado c’è chi trova carogne di cinghiali e di gatto da poco divorate. Chi di felini aveva una colonia li trova in numero di gran lunga ridotto. 
Ad un abitante dei Monti di Chiatri è accaduto un episodio assai insolito. Un giorno ha trovato un branco di animali attorno alla carcassa di un cinghiale che stavano finendo; tre di loro, che dalla taglia ha riconosciuto essere lupi, al suo avvicinarsi sono fuggiti; gli altri cinque o sei sono invece rimasti attorno alla carogna: erano gli ibridi che, all’opposto dei lupi, non temono le persone. 

Questo branco è stato veduto in più luoghi. Un parroco, or non è molto, li ha incontrati nella via delle Gavine di San Macario; altri nei pressi del Monte Di Quiesa. Un abitante dei Monti di Chiatri, una sera che stava per scendere di macchina, se li è trovati attorno, con fare aggressivo: ringhiavano, impedendogli di scendere dalla vettura. Chi li ha veduti da vicino, come il parroco, racconta che siano di taglia superiore a quella del lupo selvatico, di cui hanno in parte l’aspetto. La gente è naturalmente preoccupata, ben sapendo che questi ibridi potrebbero costituire un pericolo specie per maratoneti e ciclisti che, numerosi, frequentano queste zone. 
 
La Regione Toscana ha stanziato cinquecentomila euro per selezionare i lupi dagli ibridi. Non sarà impresa facile. In molti casi le differenze sono minime. Poi ci sarà da decidere se gli ibridi saranno abbattuti, oppure sterilizzati e chiusi un uno spazio apposito. La caccia di selezione avviene infatti anche per gli ungulati, tra cui cervi e caprioli, sovente in sovrannumero e prede dei lupi. Non bastasse c’è chi ha avvistato lo sciacallo aureo e pure la lince. Felino che su questi monti c’è sempre stato. Pare siano due. A parte gli ibridi, la natura sta riprendendosi ciò che le era stato tolto.