L'arcivescovo Giulietti
L'arcivescovo Giulietti

Lucca, 30 maggio 2020 - Mesi fa appariva improbabile e lontano nel tempo trovarsi a fine maggio a doversi interrogare su quale fosse, quest’anno, la modalità più adatta per un appuntamento millenario: la Luminara di Santa Croce il 13 settembre.

Al contrario, pur mancando ancora circa tre mesi e mezzo all’appuntamento forse più tradizionale della nostra città, ecco che invece c’è chi da settimane si sta interrogando. Perché la pandemia dovuta al Covid-19 su scala internazionale ha, per forze di cose e non solo per la processione lucchese, cambiato le carte in tavola in merito a organizzazione e partecipazione. Ed anche se una valutazione più approfondita sul da farsi sarà al centro di una riunione la prossima settimana, in questi giorni, e in queste ore, non sono mancati i contatti tra il comitato di indirizzo e il Comune di Lucca, tanto che ad oggi sarebbero quattro gli scenari possibili per il 2020.

Il primo (ma i condizionali sono d’obbligo) prevederebbe una processione della luminara di Santa Croce che si svolgerebbe regolarmente nel caso in cui il virus, che oggi appare meno diffuso, dovesse retrocedere ulteriormente.
Il secondo scenario: la processione della luminara di Santa Croce potrebbe non svolgersi nel caso in cui il virus, dopo un periodo di rallentamento estivo, tornasse ad essere più diffuso e aggressivo riproponendo scenari quasi da lockdown. A quel punto la domanda: qui si andrebbe al rinvio al 13 settembre 2021?

Terzo scenario: la processione della luminara di Santa Croce potrebbe essere posticipata di uno o due mesi. Le date alternative potrebbero essere quelle del 6 ottobre o dell’11 novembre in quanto date di riferimento legate alla consacrazione della chiesa cattedrale o alla festa di San Martino. Naturalmente tutto ciò seguendo quelle che potrebbero essere le disposizioni nazionali e/o locali legate all’evoluzione dell’epidemia. E basta attingere all’esperienza del passato per notare come uno slittamento di uno o due mesi non sarebbe certo un unicum quest’anno: il rinvio al 10 novembre è avvenuto infatti diverse volte, per esempio nel 1867 per il colera.

Quarto ed ultimo scenario: la processione della luminara di Santa Croce potrebbe svolgersi in forma ridotta con l’accensione dei tradizionali lumini del centro storico di Lucca e una processione formata da una ristretta rappresentanza del mondo cattolico (arcivescovo, capitolo della Chiesa cattedrale, alcuni sacerdoti) e del mondo istituzionale (sindaco, assessori, alcune autorità) con conclusione in cattedrale dove saranno seguite le modalità già in essere dalla riapertura delle celebrazioni.

Il comitato di indirizzo formato dai rappresentanti dell’Arcidiocesi di Lucca (Capitolo della Cattedrale e Curia Arcivescovile) e quelli del Comune di Lucca (Gabinetto del sindaco e assessorato alla Cultura) dovrebbero a questo punto riunirsi la prossima settimana per una prima valutazione delle possibilità.

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