La vignetta di Sesti
La vignetta di Sesti

Lucca, 12 marzo 2015 - Cambio al vertice della Soprintendenza cittadina. Dopo quasi quattro anni lascia l’incarico di Soprintendente Giuseppe Stolfi, che approda a Brescia. Al suo posto, torna un volto già noto a Lucca, ovvero quello di Luigi Ficacci, che proviene da Bologna ma che nella città delle mura era già stato per circa due anni con il solito incarico, prima ad interim poi in pianta stabile, intorno alla metà degli anni 2000, durante i quali ha lasciato un ottimo ricordo per la professionalità e la disponibilità. Romano, storico dell’arte, allievo di Giulio Carlo Argan, ha iniziato come ispettore alla Soprintendenza di Modena e Reggio nel 1981 per poi sviluppare la carriera in tutta Italia.

Ficacci ha i suoi principali interessi di ricerca nell’arte del Sei e Settecento e nella contemporaneità. Numerose le sue pubblicazioni. Troverà in eredità una situazione con vari nodi da sciogliere, basti pensare alla destinazione di numerosi contenitori cittadini, a partire dal mercato del Carmine, ma anche un rapporto se non lacerato quantomeno scalfito con molte istituzioni. Tanti i diktat che non sono andati giù, magari sottovoce, negli ultimi anni. Basta pensare ai lunghi scavi in piazza San Michele in occasione del rifacimento della pavimentazione con un tira e molla con il Comune. O ai lavori ai paramenti delle Mura, con notevoli risorse finanziarie, migliaia di euro, messe a disposizione dalla Fondazione Crl e impiegate nell’ortofotografia del paramento, nonostante qualche mal di pancia della Fondazione stessa e del Comune che avrebbero preferito destinare il denaro direttamente al recupero dei mattoni.

E senza dimenticare la vicenda dei banner del Summer Festival sugli spalti, segnata da un «no» perentorio, che continua a rimanere viva e che proprio nelle prossime dovrebbe essere in qualche modo definita, dopo le polemiche dello scorso anno. Un rapporto, quello della Soprintendenza con la città, come detto, che negli ultimi tempi non è stato dei migliori: anche due colleghi del nostro giornale, lo scorso anno, proprio sulla vicenda dei banner, si presero una porta in faccia dall’allora Soprintendente solo per aver chiesto un’informazione. Toccherà a Ficacci provare a riuscire anche a comunicare meglio l’importante attività di questo ufficio del Ministero sul territorio.

Fabrizio Vincenti