Lucca, 9 luglio 2018 - Luci, attrezzature di scena, un computer portatile e diversi radio microfoni. E’ il materiale che costituisce il bottino di un furto perpetrato all’auditorium «Da Massa Carrara» di Porcari, nel cuore dell’ex complesso Cavanis, in via Roma. Il fatto si è verificato sabato ma rimangono ancora diversi punti da chiarire. Sembra infatti che almeno una parte della refurtiva sia stata già ritrovata all’esterno della struttura che in questo periodo è impegnata con una programmazione teatrale e cinematografica per la rassegna «Chiaro di Luna». Questo comunque non cambierebbe di una virgola la sostanza, se la merce è stata trafugata e magari abbandonata perché i malviventi hanno dovuto abbandonare le attrezzature in fretta e furia nel timore di essere scoperti.

Diverso il caso in cui gli autori volessero solo, si fa per dire, effettuare un mero atto vandalico. Tutti aspetti da chiarire, anche se rimane un pizzico di mistero.

La vicenda è sviscerata sul gruppo Facebook ‘Sei porcarese se’ dove si mette in evidenza che «xi sono persone che danno l’anima e amano quel palcoscenico, che non si vedono mai, preziose dietro le quinte e che senza di loro gli spettacoli probabilmente non verrebbero messi in scena e che adesso devono subire simili situazioni. Questi gesti deplorevoli impediscono di svolgere al meglio il lavoro di organizzazione, ci rimetteranno anche le prossime compagnie che si esibiranno. Anche se alcuni oggetti sono stati ritrovati, altri saranno persi per sempre. E’ come rubare ad un bambino l’aquilone. Si potrebbe dire che bastano un solo attore e un solo spettatore per creare la magia ma se ci mettiamo musica e scenografia il risultato è migliore». Questo lo sfogo sui social. Ma sul tema abbiamo sollecitato il sindaco, Leonardo Fornaciari.

«Bisogna verificare nella maniera più precisa possibile cosa sia successo – commenta il primo cittadino –, anche perché non riesco ad immaginare come abbiano fatto ad impossessarsi di queste attrezzature visto che per salire e scendere dalla regia c’è una scala piuttosto ripida. In ogni caso presto installeremo alcune telecamere all’esterno, per visualizzare anche di notte chi bazzica in quell’area, anche per avere un effetto dissuasivo».