’La settimana (o paghetta)’. Un nuovo sonetto di Alessandro Meschi

Una poesia che racconta come un ragazzo usasse la "settimana" per andare al cinema, uscire a cena e corteggiare la sua fidanzata, ma doveva essere bravo a convincere i suoi genitori.

“LA SETTIMANA”

(o “paghetta”)

“O bimbo, li fini’ anche ‘l Bonvisi,

e lu’ li rovesciava ‘on la pala!”.

Me lo diceva co’ ssu be’ ssorisi,

per di’ che a spende la ricchezza cala.

Mi ‘onosceva bene, la mi’ nonna;

vanti n’avevo, vanti ne bruciavo.

Se po’ c’era di mezzo anche ‘na donna

facevo ‘l cavalier, mi prodigavo.

Al cinema e ‘n popo’ di cenettina?

‘On la settimana ci faceo ‘na sega.

Per mangia’ l’ovo di culo alla gallina

doveo blandi’ mi’ pa’, ma era ‘na bega.

Però al pensier della fidanzatina

baciavo basso senza fa’ na piega.