"La Regione non faccia più orecchie da mercante"

L’esponente del Carroccio sottolinea l’emergenza: "Pronto soccorso al collasso l’ultimo caso è simbolico"

LUCCA

“Sanità, l’allarme suona fortissimo oggi, con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil che, a fronte compatto, dichiarano lo stato di agitazione – premette Riccardo Cavirani, commissario provinciale Lega Lucca –. Organici all’osso e servizi a rischio, con il personale sottoposto a condizioni difficili di lavoro: non è questa la sanità pubblica per la quale ogni cittadino paga le tasse. In particolare disagio sono i lavoratori del Pronto soccorso di Lucca e Valle che ricevono costanti apprezzamenti dagli utenti pronti però contemporaneamente a segnalare ciò che non va proprio a causa della carenza di personale“. “E’ della scorsa settimana il caso di un anziano di 80 anni tenuto per tre giorni nel corridoio del Pronto Soccorso del San Luca, per gli accertamenti da una caduta a seguito di malore, fino a che non ha firmato per tornarsene a casa. Ormai – sottolinea Cavirani – siamo al punto che si preferisce rinunciare all’assistenza piuttosto che vivere a oltranza quell’incubo. La situazione è stata posta all’attenzione pubblica anche dal presidente dell’Ordine dei Medici, Umberto Quiriconi. La Regione ci dia risposte invece di voltarsi dall’altra parte“.