Carabinieri (Foto archivio)
Carabinieri (Foto archivio)

Lucca, 19 maggio 2019 - In sella a una moto di colore rosso, di mezza età, parlantina sciolta, ha attirato l’attenzione di una signora e con la classica scusa dell’abbraccio, le ha sfilato una collana d’oro del peso di circa 50 grammi, per un valore di quasi duemila euro. E’ accaduto a Lappato, frazione del Comune di Capannori, in via Sant’Antonio. Un furto con destrezza che è sintomatico di questa tecnica utilizzata dai malviventi e che somma una dialettica quasi ipnotica che confonde la vittima di turno con mille parole, salvo poi perpetrare il colpo attraverso il contatto fisico. 

La donna stava passeggiando in strada quando il centauro si è fermato sulla carreggiata. Come si suol dire ha attaccato discorso, con un futile pretesto, salvo scendere dal veicolo facendo finta di aver ritrovato un parente che non vedeva da tempo. La signora ha ascoltato l’affabulatore truffaldino che sembrava comunque gentile e dotato di educazione. Successivamente l’atto decisivo del piano. L’uomo ha abbracciato la sua... preda e con mossa fulminea le ha strappato il prezioso monile. Difficile anche capire come abbia fatto. Ma ci è riuscito. 

La donna allora si è accorta delle reali intenzioni del motociclista e ha provato a urlare e a corrergli dietro. Lui, però, con mossa fulminea, ha guadagnato in fretta e furia il mezzo a due ruote, riuscendo a fuggire a tutta velocità. Di solito tali eventi accadono in luoghi affollati, tipo mercati e fiere. Lanciato l’allarme, sul posto sono giunti i carabinieri per ascoltare la derubata ed eventuali testimoni, eseguendo un primo sopralluogo in loco, con perlustrazione nelle strade limitrofe. Indagini in corso a 360 gradi per cercare di risalire al responsabile. Informazioni utili potranno arrivare dall’esame delle immagini delle telecamere della videosorveglianza ubicate sulle strade per intercettare la targa della moto. I militari dell’Arma che sono intervenuti anche in via Piaggiori a Segromigno Monte, per un raid all’interno di una abitazione. I titolari erano assenti e al loro ritorno hanno trovato la loro dimora a soqquadro.

La gang si è accaparrata denaro e oggetti del metallo più prezioso trovati nelle stanze. Anche qui è in atto l’attività investigativa. Infine a Guamo, in via San Pieretto, i soliti ignoti sono riusciti ad entrare all’interno di una azienda di impianti elettrici ma sono dovuti fuggire. Anche qui sono intervenuti i carabinieri. Continua, intanto l’attività di prevenzione da parte delle forze dell’ordine.