Lucca, 14 aprile 2018 - In chilogrammi sono 365.780. Ecco la quantità di rifiuti, per difetto visto che mancano i dati delle pesate dei giorni festivi, che i residenti e commercianti del centro storico hanno riversato nelle dieci isole ecologiche presenti dentro le Mura.  Lo scorso anno furono complessivamente 1.380.320 chili, ma lo scostamento, confrontando i primi tre mesi è evidente: a gennaio 2018 si è raccolto il 19 per cento in più rispetto al solito mese del 2017, 10 per cento in più anche a febbraio e 11 a marzo. 

 

Nel mese di marzo sono stati raccolti complessivamente 135.720 chili di rifiuti che è la cifra più altra degli ultimi quindici mesi. Un segno positivo che dà conforto, al netto dell’entrata in funzione di nuove isole, due delle quali dovrebbero sorgere anche in questo 2018, in piazza San Romano e in via della Stufa. Attualmente sono dieci le isole attive, a partire dalla prima inaugurata dell’ormai lontano 2007 in via Francesco Carrara. Numeri che dunque confortano sul sempre maggiore gradimento delle isole da parte degli utilizzatori e che, c’è da augurarsi, possano contribuire in misura sempre maggiore alla rimozione dello scempio della raccolta filo strada, con sacchetti presenti praticamente a ogni ora del giorno e della notte. Stabile invece l’andamento della raccolta se si guarda alla percentuale di rifiuti indifferenziati e differenziati in centro storico: i secondi si attestano in tutti e tre i mesi intorno al 70 per cento del totale con scostamenti minimi. 
 
Quali i materiali più raccolti? E’ un testa a testa tra la frazione umida e quella indifferenziata in tutti e tre i mesi: la prima si attesta intorno al 30 per cento del totale depositato nelle isole, la seconda segue a breve distanza. Il materiale meno raccolto almeno in chili, è la carta, mentre la frazione multimateriale viaggia intorno al 25 per cento del totale. E' proprio quest’ultima frazione potrebbe riservare sorprese nel 2019. Sistema Ambiente sta continuando a studiare, e la novità potrebbe partire dal prossimo anno, di separare la plastica e il vetro. Un modo per garantire maggiore qualità alla frazione del vetro, peraltro come viene fatto in molte altre realtà italiane. Per far partire questa nuova raccolta servirà ricavare spazio al centro di stoccaggio di Nave. E poi, naturalmente, ridefinire la raccolta su tutto il territorio: nelle frazioni periferiche si dovranno dotare gli utenti di un nuovo mastello, per il centro si studia l’ipotesi di affiancare accanto alle isole, che hanno quattro torrette, un contenitore per la carta.