Polizia

Lucca, 12 maggio 2018 - Scoperto un ingegnoso sistema dei ladri a Lucca per rubare i soldi spediti con la posta pneumatica all'interno di un grande magazzino. I malviventi infatti riuscivano a rubare l'incasso intercettando i plichi di denaro che dalla cassa dell'esercizio commerciale venivano trasferiti, mediante sistema pneumatico, alla cassaforte.

La polizia, che ha arrestato due uomini, ha scoperto che facevano così: sul tubo pneumatico praticavano un taglio con un seghetto, che sigillavano immediatamente con nastro isolante per evitare l'attivazione del sistema di allarme; in seguito scaldavano con la fiamma ossidrica un punteruolo e lo introducevano nel tubo; al passaggio del plico di denaro, segnalato dal movimento del punteruolo, i malviventi aprivano il tubo e si impossessavano del denaro. Ieri sera, però, immediatamente dopo il colpo ai danni di un centro commerciale di Lucca, sono stati arrestati dalla polizia i pregiudicati, Mario Miani 54 anni di Bari, e Antonio Tavalazzi, 44 anni di Bologna.

Gli investigatori della squadra mobile li avevano già individuati per un precedente colpo a Lucca l'8 maggio scorso. In quella occasione avevano rubato 100 euro ma era stato identificato il veicolo usato per allontanarsi dopo il colpo. Ieri sera, i due malviventi sono tornati alla carica. La loro vettura, opportunamente segnalata agli addetti alla sicurezza, è stata vista entrare nei parcheggi sotterranei di un esercizio commerciale. Gli investigatori sono intervenuti e li hanno arrestati nel parcheggio esterno vanificando ripetuti tentativi di fuga. Avevano gli attrezzi utili ad eseguire il furto secondo le particolari modalità di 'aggressionè al tubo pneumatico e la somma di 2.500 euro appena rubata. Preziosa la collaborazione degli addetti alla sicurezza del punto vendita in cui è stato fatto il furto. La polizia di Lucca non esclude che i due siano autori di numerosi furti, fatti allo stesso modo, ai danni di altri centri commerciali per la grande distribuzione del nord Italia, pertanto le indagini proseguono.