L'uomo ha incontrato la prostituta in pieno lockdown (Foto di repertorio)
L'uomo ha incontrato la prostituta in pieno lockdown (Foto di repertorio)

Lucca, 22 maggio 2020 - L’appuntamento lo aveva fissato in pieno lockdown, il 3 aprile, in una traversa della Sarzanese a confine tra Lucchesia e Versilia. Quel giorno, un 59enne viareggino, si era appartato in auto con una 48enne bulgara, con la quale aveva pattuito una prestazione sessuale a pagamento.

Ma il vizietto potrebbe metterlo nei guai. Terminato il rapporto infatti l’uomo si era rivestito in fretta, facendo cadere a terra il portafogli. Una volta messo in moto, puntando verso casa, si era accorto della mancanza. Aveva richiamato la donna per chiedergli se, per caso, avesse trovato il suo portafogli. La risposta: "No, non è qui".

L’uomo non ci ha creduto ed è corso dalla polizia a denunciare tutto: il rapporto, l’incontro, la violazione del lockdown e pure cosa ci fosse nel borsello. La lista? Documenti, 250 euro in contanti, due carte di credito e anche il bancomat per ricevere il reddito di cittadinanza.

La denuncia è effettivamente partita verso la 48enne, accusata di furto dalla procura a conclusione delle indagini. Ma agli agenti non sono sfuggite le ‘contraddizioni’ contenute nel borsello. E cioè il bancomat del reddito di cittadinanza, le carte di credito e la scelta di spendere denaro per un rapporto mercenario.

In poche parole: richiesta di sussidio da parte dello Stato, scelta di andare a prostitute durante il lockdown e presenza di altre carte di credito. Elementi che saranno valutati per capire se l’uomo da vittima, possa essere anche ‘carnefice’ per altri tipi di reato.