Le commesse di Cisalfa mostrano la maglietta regalata ai giovani che sono intervenuti
Le commesse di Cisalfa mostrano la maglietta regalata ai giovani che sono intervenuti

Lucca, 15 luglio 2020 - Proprio non se lo aspettava che fosse un 16enne a strappargli la refurtiva e riconsegnarla al negozio. E si è arrabbiato non poco il ladro, di origine nordafricana, che contro il suo giovanissimo inseguitore ha sibilato: "Guarda che ora conosco la tua faccia, ti taglierò la gola". Tutto è avvenuto domenica scorsa a Cisalfa quando l’uomo, un extracomunitario, aveva tentato l’ennesimo furto di scarpe. Ma si è trovato sulla strada due ragazzini, anch'essi nordafricani, che hanno cercato (e in parte sono riusciti) di recuperare la refurtiva dalle mani del ladro. Solo metà, perché uno dei due paia di scarpe rubate l'aveva già ai piedi.

Era riuscito a prenderne due paia, ma l’antitaccheggio – e ancora prima l’occhio vigile e insospettito della direttrice Jessica Zagone – l’aveva smascherato. Di qui una fuga rocambolesca con finale a sorpresa.
"E’ un tipo losco, lo avevo già adocchiato altre volte quando, guarda caso, dopo la sua visita – racconta la direttrice del negozio – ci eravamo ritrovati con alcune scatole di scarpe vuote. Questa volta non l’ho perso di vista, indossava un giaccone nonostante il caldo per nascondere la refurtiva. In negozio non puoi intervenire, ma una volta fuori gli ho chiesto di restituirmi le due paia di scarpe. Per tutta risposta si è dato alla fuga in bici, ma non ho mollato. Prima è caduto, poi è scappato a piedi".

Sembrava tutto destinato a finire così, se non fosse stato per un gruppo di ragazzi, 15-16enni, di San Vito, che hanno osservato la scena e hanno realizzato seduta stande di non voler restare con le mani in mano. In particolare due di loro, tra cui un atletico nordafricano, lo hanno inseguito e poi sono riusciti a strappargli un paio di scarpe rubato (l’altro lo aveva già ai piedi), e lo hanno riconsegnato a Cisalfa.

«Un gesto bellissimo di cui oggi parlo volentieri proprio perché così raro in questa fascia di età e, purtroppo, anche in questo quartiere – dice Jessica – Così mi è venuto spontaneo di premiarli. Ho invitato i due ragazzi a scegliersi una maglietta in negozio e ai loro amici ho regalato un portachiavi con il ’guantone’ da boxe. Sono stati educatissimi e davvero riconoscenti. Ho proposto di offrirgli anche una bella colazione tutti insieme ma hanno declinato: ’è anche troppo così’, mi hanno detto. E’ un bellissimo messaggio quello che hanno lanciato questi giovanissimi, spero davvero che faccia da esempio". E i due giovanissimi eroi, a ricordo di una speciale avventura condivisa, hanno scelto la stessa maglietta, proprio come una squadra che, stavolta, vince.
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