Leonardo Leone, dirigente Digos Lucca, con il materiale sequestrato
Leonardo Leone, dirigente Digos Lucca, con il materiale sequestrato

Lucca, 13 dicembre 2019 - Tutto è iniziato per un post razzista. Per una foto su Facebook in cui l'uomo impugnava una pistola e scriveva "Sono un cacciatore di ebrei". E' da quella segnalazione del post razzista che la Digos ha poi trovato, perquisendo la casa di un 53enne presunto estremista di destra, Paolo Da Prato, una serra di marijuana dotata di ogni ritrovato tecnologico perfino per la conservazione sottovuoto.

Accade a Lucca e le indagini sono della Digos. La perquisizione è scattata dopo alcuni post su Facebook dell'uomo. Si definiva, in questi post, "Cacciatore di ebrei". E mostrava una foto con la riproduzione di una Luger, pistola che fu in dotazione anche all'esercito nazista. Dai post e dalle segnalazioni dei messaggi razzisti, la polizia è passata alla perquisizione in casa dell'uomo. E' qui che è stato trovato un coltello con una lama lunga diversi centimetri ma anche appunto la serra di marijuana. 

L'uomo aveva installato delle strutture in nylon utilizzate come serre, corredate con lampade a gas e a led, deumidificatori, ventole di aerazione, un  termometro misuratore di umidità del terreno, fertilizzanti e altro materiale utile alla coltura dello stupefacente, oltre a materiale per la commercializzazione dello stesso, come un bilancino di precisione elettronico, una macchina per sottovuoto. E’ stata infine sequestrata mezzo chilo di marijuana, pronta ad essere venduta.

Trovata in casa anche una bandiera con croce celtica oltre a un ritratto di Mussolini.