Forrest Gump
Forrest Gump

Lucca, 6 dicembre 2019 - Gioia, euforia, rabbia, tristezza, malinconia. Tutte le emozioni della nostra vita sono racchiuse in appena tre centimetri di cervello, nella giunzione temporo-parietale destra: qui vengono rappresentate in base alla loro tipologia e intensità in una sorta di mappa. Per individuarla è bastato 'accenderla' nel cervello di alcuni volontari attraverso la visione di un film ad alto contenuto emozionale come Forrest Gump.

La scoperta, che potrà avere importanti implicazioni per la cura di depressione e fobie, è pubblicata su Nature Communications dai ricercatori del Molecular Mind Laboratory (MoMi Lab) della Scuola Imt Alti Studi Lucca. Il gruppo di ricerca guidato dallo psichiatra Pietro Pietrini, con in testa la giovane dottoranda Giada Lettieri, ha scoperto che il cervello è in grado di rappresentare topograficamente la complessità di quanto proviamo: quali emozioni sentiamo in un preciso momento e quanto intensamente le percepiamo. Il meccanismo sarebbe più o meno lo stesso di funzioni base come vista, udito, olfatto, gusto, tatto. La chiave per dimostrarlo è stata la pellicola di Forrest Gump: i ricercatori l'hanno fatta visionare a un gruppo di 15 volontari, a cui avevano chiesto di riportare minuziosamente, scena per scena, le emozioni provate e la loro intensità. I dati sono stati poi confrontati con quelli ottenuti in Germania (dal progetto di ricerca 'studyforrest') su altre 15 persone coinvolte nella visione dello stesso film mentre l'attività del loro cervello veniva studiata con la risonanza magnetica funzionale. In questo modo si è potuto dimostrare che ci sono regioni cerebrali in grado di predire gli stati d'animo che ci coinvolgono in un esatto momento, restituendoci la mappa della nostra esperienza emotiva