Lucca, 4 marzo 2018 - Un anno di "euro" è bastato per maturare la decisione: via dall’Italia, verso la California. Un sogno accarezzato nove anni per Walter Gambaccini, la moglie Stefania e i loro due figli e che oggi, a San Francisco, si è fatto solida realtà con il loro ristorante Baonecci che anche nei piatti parla di Lucca ma guarda a un mondo tutto nuovo. "Sì, dopo un anno di euro capii che quel sogno-progetto di trasferirsi in America non poteva più aspettare – racconta Walter - All’epoca facevo il parrucchiere. Misi su il salone Paradiso in piazza dei Macelli, unisex, uno dei più conosciuti a Lucca, che ho portato avanti con soddisfazione per 23 anni".

E come scattò il colpo di fulmine a stelle e strisce?

"Nel 1995 feci un viaggio di lavoro in California e ne approfittai per fare visita ad alcuni amici che già vivevano lì. Capii molte cose sullo stile di vita americano e su come funzionava il mondo del lavoro. Quando rientrai a casa raccontai tutto a mia moglie, lei stentava a crederci. Così nel 1998 ci tornai in vacanza per 3 settimane, stavolta insieme a tutta la famiglia. Alla fine della vacanza mia moglie non voleva rientrare…".

E ci fu bisogno dell’euro per togliervi dall’incertezza di un passo così importante?

"Esatto. Visti gli effetti del cambio di moneta capimmo che non potevamo più aspettare. L’Italia aveva preso una piega che non mi piaceva anche prima dell’entrata dell’euro, ma dopo tutto stava peggiorando e non vedevo niente di buono per il futuro avendo già apprezzato le differenze di vita tra l’Italia e l’America. Un cittadino onesto poteva vivere molto meglio in America, era oggettivo. Io ho sempre detto che purtroppo per i cittadini onesti bravi che rispettano le regole oppure generalmente chiamati «c……i» in Italia non c’è spazio. Devono sempre subire la pressione dei “furbi”, che vivono molto meglio sfruttando gli altri. Questa è il motivo definitivo che ci ha spinto a lasciare il nostro paese".

Però un pizzico di Lucca lo mettete sempre: nel meni c’è anche la zuppa garfagnina…

"Era il piatto della mia mamma. Va forte. Come le lasagne, rigorosamente con pasta fatta in casa da Stefania, e la pizza. Tutto ha un sapore diverso qui, qualcuno sta provando a copiarci".

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