E’ questo il lavoro del futuro?

Il lavoro dei rider: pericoloso, poco remunerativo e senza tutele. Un'occupazione che mette a rischio la sicurezza e il benessere dei lavoratori.

Iacopo

Nathan

Dall’ultimo clic, un rider è salito in sella alla sua bicicletta, è corso verso il ristorante, per poi cercare di raggiungere nel minor tempo possibile la destinazione, cercando di evitare recensioni negative che penalizzerebbero il suo lavoro. Con il vento, il freddo e la pioggia d’inverno, con il caldo afoso che si appiccica addosso d’estate. Per 2.50 euro a consegna. E una domanda viene subito alla mente. E’ questo il tipo di lavoro che vogliamo per il nostro futuro? Un lavoro pericoloso, perché sempre dettato dall’ansia di fare tardi, con spesso i rider costretti a lanciarsi in corse folli in mezzo al traffico, con pochissime tutele lavorative, basti pensare alle tante rivendicazioni sindacali e la nascita di un primo sindacato dei fattorini, e assolutamente poco remunerativo? Un tempo i ragazzi, per arrotondare o pagarsi le vacanze consegnavano le pizze come lavoretto a perdita di tempo. Adesso, in tanti, sono costretti a farlo come unica e principale occupazione, in una perenne corsa contro il tempo per portare a casa uno stipendio.

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