I carabinieri ispezionano l’esterno della roulotte dove è stato trovato il cadavere
I carabinieri ispezionano l’esterno della roulotte dove è stato trovato il cadavere

Lucca, 22 novembre 2019 - E’ una pista passionale che porta dritta a Lucca la traccia principale seguita dagli inquirenti per risolvere il giallo della donna trovata cadavere nei giorni scorsi a Torre del Lago, chiusa in un telo di plastica dentro una roulotte abbandonata in un campo tra il cavalcavia Arcobaleno e Bicchio, lungo l’Aurelia. L’ipotesi investigativa prevalente è quella del femminicidio, anche se al momento formalmente si procede per occultamento di cadavere.

E c’è un nuovo elemento chiave che guida le indagini dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Aldo Ingangi: un grosso tatuaggio sulla spalla sinistra dalla donna, che avrebbe già consentito di identificare la vittima, pur in avanzato stato di decomposizione, prima ancora dell’autopsia. Un disegno floreale colorato e inconfondibile che sale verso la clavicola e il collo.

Secondo quanto accertato finora, si tratterebbe infatti di una quarantenne originaria di Pisa e abitante da tempo nella zona di Ponte a Moriano. In passato avrebbe lavorato alle Poste. Non risultano denunce di scomparsa, ma da quest’estate nessuno ha più avuto sue notizie. La donna, che viveva da sola, frequentava a quanto pare un operaio che lavorava nella zona di Torre del Lago, abitante da qualche tempo in provincia di Lucca, ma che al momento risulterebbe irreperibile. Da agosto nessuno l’ha più visto neppure al cantiere di Torre del Lago.

Gli investigatori ritengono che l’uomo possa fornire elementi decisivi: l’operaio, originario della Sicilia, lavorava in una ditta edile. I colleghi, che con lui hanno condiviso fatiche, qualche panino e poche confidenze, hanno raccontato di averli visti insieme solo in un paio di occasioni. Insieme avrebbero frequentato un cantiere di ponteggi in via XX Settembre lungo la ferrovia, dove i carabinieri nelle ultime ore hanno sequestrato un box e dove l’uomo lavorava.

Intanto i carabinieri di Viareggio, con i colleghi del Nucleo investigativo del comando provinciale di Lucca, stanno setacciando in cerca di ulteriori indizi l’area sull’Aurelia a Torre del Lago, adibita a rimessaggio di attrezzature edili. La roulotte era stata chiusa dall’esterno con un lucchetto e il corpo avvolto in un telo di plastica, le finestre della roulotte sigillate con nastro adesivo. Questo non ha impedito che il cattivo odore, persistente da parecchio tempo, spingesse il proprietario del terreno a far luce sulla strana situazione. La morte della quarantenne risalirebbe a circa tre o quattro mesi fa e coinciderebbe con la sparizione di entrambi i presunti protagonisti di questo giallo dai contorni sempre più inquietanti.
 

Paolo Pacini e Martina Del Chicca
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