In alto a sinistra la finestra col vetro rotto

Lucca, 7 novembre 2018 - Era l'ora di ricreazione, ieri, quando al secondo piano del Liceo Classico Machiavelli in via degli Asili, si è rotto il vetro di una finestra all’ultimo piano ed è piombato da una decina di metri nel cortile dove si trovavano ragazzi e professori. Uno studente di terza si è tagliato una mano – è stato trasportato in ambulanza, in codice giallo, al pronto soccorso dove è stato medicato con punti di sutura – sembra mentre apriva quella finestra dal vetro fine e fragile come un cristallo.
 
I pezzi taglienti dell’antico infisso sono volati giù, hanno sfiorato un’insegnante mentre una studentessa è stata trascinata via per la mano da un professore che ha fatto appena in tempo a rendersi conto di quanto stava accadendo. E a evitare il peggio. Che le scuole perdano pezzi non è più una metafora.

L’episodio di ieri mattina ha gelato insegnanti, famiglie e studenti. Questi ultimi hanno voluto subito chiedere spiegazioni alla responsabile del plesso: come è possibile stare in una scuola dove, da otto-dieci di metri di altezza possono venir giù, come ghigliottine, lastre di vetro? «E come possiamo vivere tranquilli – dicono alcuni insegnanti – con un cantiere che partirà la prossima settimana che andrà ancor di più a incidere nella vulnerabilità della struttura del nostro Liceo, con studenti e personale dentro?». «Non vogliamo creare alcun danno alla scuola, la sentiamo nostra, compreso il palazzo, però – sottolinea un’insegnante – in queste condizioni di incuria è impensabile tenere gli occhi chiusi. La sicurezza viene prima di tutto, prima di tutti. Segnalarlo è dovere civico, non certo atto di lesa maestà». Le insegnanti testimoni di quanto avvenuto stanno preparando, come sono obbligate a fare in qualità di pubblico ufficiale, un’informativa con il resoconto dell’agghiacciante episodio sia alla dirigente scolastica Iolanda Bocci, sia alla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Donatella Buonriposi.
 
«Una tragedia sfiorata – commentano i genitori –. I vetri dei piani più alti sono tutti da sostituire ma nessuno ci pensa». Per fortuna il giovane sta bene, dopo i punti di sutura è stato dimesso dal San Luca: non ha riportato lesioni o danni permanenti. «C’era stato un precedente – ci segnala un insegnante – . Anche in quel caso si era trattato di un vetro staccato e caduto nel cortile interno, forse dalla stessa finestra, ma nel pomeriggio, quando a scuola non c’era nessuno. Fortuna e prontezza di riflessi non ci possono assistere sempre, e niente ci garantisce che possiamo continuare a schivare gli effetti dello stato di incuria delle nostre scuole».