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2 ago 2022

"Contenziosi da risolvere" Bilancio in mano a Bruni

Il neo assessore sta iniziando a prendere confidenza con il suo ruolo. L’obiettivo è "gestire i servizi e non gravare ulteriormente sui cittadini"

2 ago 2022
Moreno Bruni, assessore al Personale e al Bilancio (foto Alcide)
Moreno Bruni, assessore al Personale e al Bilancio (foto Alcide)
Moreno Bruni, assessore al Personale e al Bilancio (foto Alcide)
Moreno Bruni, assessore al Personale e al Bilancio (foto Alcide)
Moreno Bruni, assessore al Personale e al Bilancio (foto Alcide)
Moreno Bruni, assessore al Personale e al Bilancio (foto Alcide)

Con i suoi soli 58 anni, è l’assessore più "anziano" della giunta Pardini, così come è l’unico che vanta una precedente esperienza da amministratore all’epoca dell’ultima giunta targata Mauro Favilla. Moreno Bruni, professione insegnante o come dice oggi docente, è il nuovo assessore al Personale e al Bilancio in quota a Fratelli d’Italia. Nel suo ufficio all’ultimo piano di Palazzo Orsetti non mancano i grafici, le tabelle, i report. Torna da assessore dopo 10 anni: che differenza ha trovato? "Mi ha fatto piacere e spero di poter dare il mio contributo alla città. Qui sono cambiate tante cose e tante persone, vedo molti volti giovani e questo è positivo. I meccanismi, invece, sono più o meno i soliti, dai regolamenti alle riunioni di giunta. Rispetto alla precedente esperienza, dove mi occupavo di turismo, Mura e decoro urbano, mi trovo a gestire il personale e il bilancio, ovvero temi più impegnativi, oltretutto sono cambiati gli strumenti da allora così come le scadenze". Quali linee guida si prefigge circa la sua delega ai conti comunali? "L’obiettivo è naturalmente quello di tenere i bilanci in equilibrio cercando di gestire i servizi e non gravare ulteriormente sui cittadini". La precedente giunta ha realizzato 12 milioni di avanzo contabile: quanti ce ne sono in cassa? "L’avanzo è di 12 milioni di euro, ma in parte è già stato impegnato dall’amministrazione precedente, si tratta di una variazione da circa 2,4 milioni di euro. Il resto c’è: come usarlo ce lo dice la normativa. Non potremo impegnarlo nelle spese correnti, se non eccezionalmente, ma per salvaguardare gli equilibri, per investimenti e per estinguere prestiti". Sulla caserma Lorenzini e sulla Manifattura Nord ci sono importanti contenziosi con aziende che avevano vinto gli appalti: a che punto siete? "Confermo che ci sono contenziosi a cui non abbiamo ancora messo mano, avevamo alcune scadenze impellenti a ...

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