I trincetti sequestrati
I trincetti sequestrati

Lucca, 14 agosto 2020 - "Se ti vedo con lei, ti ammazzo". A gennaio glielo aveva promesso al telefono. Otto mesi dopo, un cingalese di 47 anni ha cercato di mantenere la parola, accoltellando all’addome con un trincetto lungo 10 centimetri, il nuovo compagno della sua ex moglie. L’intenzione, confessata pochi giorni dopo agli amici: "Avrei voluto accoltellarlo alle parti basse".

Il quarto d’ora di follia è andato in scena davanti a una pizzeria dove il 47enne, residente in città da 20 anni, stava cenando il 2 agosto insieme a un amico. A un certo punto, dal tavolino, l’uomo ha avvistato la ex a bordo dell’auto del nuovo compagno, entrambi cingalesi. A quel punto ha perso la testa. Prima ha raggiunto il veicolo, spalancando la portiera del lato guidatore, poi ha sfoderato il trincetto, attaccando l’uomo che non ha avuto il tempo di reagire.

Ha provato a difendersi disperatamente afferrandogli il polso per impedirgli di sferrare altri colpi. Il 47enne, non riuscendo a colpire nuovamente, ha afferrata l’uomo per le caviglie, cercando di trascinarlo fuori dall’auto. La donna, ha tentato di fermarlo, rimediando alcuni tagli al polso. A evitare il peggio, ci ha pensato l’intervento del pizzaiolo e di altri connazionali lì presenti.

Con fatica sono riusciti a dividerli: l’accoltellatore è fuggito mentre la donna e l’uomo feriti hanno rimesso in moto, puntando verso l’ospedale. Il verdetto dei medici: ferite guaribili in 6 giorni per l’uomo e in 3 giorni per la donna. Il giorno dopo è scattata la denuncia alla Questura. Gli investigatori della Mobile hanno scoperto che quella ‘vendetta’ non era altro che la superficie di un tunnel d’odio e paura dove il 47enne aveva seppellito per anni la donna.

Anche prima della fine del loro matrimonio. L’indagine ha fatto luce su una storia di maltrattamenti, dal 2013. Quell’anno fu lei a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine dopo un’aggressione da parte del marito. In quella occasione all’uomo furono sequestrate diverse armi di caccia che deteneva legittimamente. Durante la perquisizione in casa del 47enne gli agenti hanno scovato due trincetti con lame dagli 8 ai 10 centimetri, uno dei quali usato per accoltellare il compagno della ex. "Ho subito una grave offesa – avrebbe detto ai poliziotti – dovevo fargliela pagare". Per lui le cose ora si mettono male. Il 47enne ora accusato di lesioni aggravate e stalking, è stato raggiunto da un divieto di avvicinamento sia all’ex moglie che al nuovo compagno.