Lucca, 10 marzo 2018 - Giusto un annetto fa (era il 21 febbraio) il comune di Lucca prese una decisione a suo modo storica, vietando di fatto l’approdo in città dei circhi che utilizzano animali nei loro spettacoli. Una presa di posizione che venne accolta con grande giubilo dagli animalisti e da tutti coloro che ritengono crudele far esibire leoni, tigri e bestie di ogni sorta sotto allo stesso tendone, insieme a clown e saltimbanchi

I circensi, come era accaduto già in precedenza in altre città italiane che si erano mosse nella stessa direzione dell’amministrazione Tambellini, non si sono però dati per vinti e hanno fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Toscana contro il provvedimento del Comune. E il Tar ha in parte dato loro ragione.

Il presidente della Seconda sezione, a seguito di un ricorso da parte della «Leonida srl», ha sospeso con effetto immediato la moratoria con cui veniva vietata nell’area di piazzale Don Baroni, «la presenza di circhi o di altre attrazioni dello spettacolo viaggiante che impiegano animali di ogni genere». Una volta appresa la notizia, la giunta si è riunita a Palazzo Orsetti in seduta straordinaria e ha approvato la costituzione in giudizio per difendere la moratoria «animalista».

Nella camera di consiglio del Tar fissata per il 10 aprile verrà dibattuto l’annullamento dei «provvedimenti di accoglimento condizionato e licenza allo svolgimento dello spettacolo» applicato alla Leonida srl.