Un'aula scolastica
Un'aula scolastica

Lucca, 19 giugno 2019 - Controlli medico fiscali agli insegnanti che hanno risposto picche alla chiamata per le commissioni di maturità. Il certificato medico – ne sono piovuti ben cento all’Ufficio scolastico – è il paravento della smania di vacanze? «Abbiamo sollecitato i dirigenti scolastici affinchè a loro volta provvedano a stimolare controlli fiscali da parte dei medici Asl – fa sapere Duccio Di Leo, vicario dell’Ufficio scolastico –. Cento certificati medici configurano una situazione del tutto anomala, è giusto cercare di vederci chiaro».

La dirigente Donatella Buonriposi annuncia che è stato appena stilato un elenco di una decina di insegnanti che si sono resi irreperibili al contatto telefonico, sia sul telefono di casa che al cellulare. Semplicemente non rispondendo hanno in qualche modo ‘declinato’ l’invito a prendere parte ai lavori della commissione per la maturità, come commissario o come presidente. «Scatteranno richiami nei loro confronti – dichiara –, perchè la reperibilità nei giorni di servizio, che sono tutti a parte i 30 giorni di ferie, è un obbligo, non un optinal. I docenti si devono ricordare che hanno un datore di lavoro, il preside, e che per loro la scuola non finisce con l’ultima campanella come per i loro studenti».

L’ufficio scolastico aveva comunque previsto l’emergenza, come spiega Duccio Di Leo. «Avevamo predisposto una sorta di serbatoi di riserva – dice -, e alla fine le chiamate sono andate a segno, abbiamo portato a buon fine tutte le sostituzioni in tempo utile, anche se la corsa è stata a perdifiato per i nostri uffici, anche nell’ultimo fine settimana». Per infoltire le file l’ufficio scolastico ha attinto anche dalla Mad, ovvero dalla ‘Messa a disposizione‘, dove sono iscritti, in terza fascia, i giovani laureati ancora senza titolo abilitante. Molto entusiasmo ma zero esperienza, basterà? Non ha dubbi la dirigente Buonriposi. «La motivazione è la cosa più importante nel lavoro di un insegnante, anzi sarebbe estremamente funzionale sbloccare alcuni meccanismi e consentirci di accedere più agevolmente a queste graduatorie».

Quindi i nuvoloni che si erano addensati sull’esame di maturità 2019, il nuovo esame di maturità, all’ultimo momento si sono dissipati ed è tornato il sereno. Non per gli insegnanti desaparecidos che saranno colti in fallo dai medici fiscali. Ad attenderli ci sono provvedimenti disciplinari, tra cui la decurtazione della paga del giorno. Un test di maturità che lascerà il segno, e stavolta non per gli studenti.

Laura Sartini