Il cartello esposto al Centro per l’impiego di Lucca
Il cartello esposto al Centro per l’impiego di Lucca

Lucca, 10 marzo 2018 - Game Over. Gli oltre 29 milioni stanziati dalla Regione Toscana per la ricollocazione al lavoro sono terminati. Travolti dalle polemiche per le modalità con cui si è deciso di erogare il denaro, in particolare per i circa 8 milioni di euro destinati agli assegni per la ricollocazione, i nuovi ammortizzatori sociali hanno fatto registrare il tutto esaurito. E così da ieri, anche sulle vetrine del Centro per l’impiego di via Vecchia Pesciatina, campeggia il cartello che annuncia che i fondi sono terminati e che gli appuntamenti possono essere fissati solo per coloro che avevano già inoltrato la domanda nei giorni precedenti. Anzi, nei tre giorni precedenti, perché tanto è durata la caccia a un assegno da 500 euro al mese per sei mesi.

Di fatto devoluto senza nulla in cambio che non fosse l’attestazione di disoccupazione (da 12 mesi, ma per alcune zone della provincia era sufficiente la metà) e la residenza o il domicilio in Toscana a far data dal febbraio scorso. Praticamente tutti, e infatti sono stati tantissimi gli stranieri anche giunti da poco o pochissimo in Toscana, a presentare domanda. In barba a qualunque tipo di situazione familiare, a qualunque numero di figli, a qualunque Isee, alla presenza o meno di persone con handicap.

Una scelta che ha generato oltremodo sconcerto anche in considerazione del fatto che il percorso formativo è praticamente sulla carta e limitato a uno o più colloqui. Una sorta di lotteria destinata a esser vinta da chi ha saputo in anticipo, magari grazie a qualche imbeccata di qualche struttura o associazione di turno, della presenza dei fondi e si è presentato per primo ai Centri per l’impiego. L’assegnazione, come noto, è avvenuta, al netto dei due requisiti di minima, in base all’ordine di arrivo. Stop. Chi prima è arrivato, ha alloggiato.

A Lucca a conti fatti, si sono presentati in quasi 600 per l’assegno e nella giornata di giovedì scorso sono stati registrati anche momenti di tensione che hanno reso necessario l’intervento dei carabinieri. Una gestione che ha suscitato numerose polemiche, ma che la Regione difende e anzi assicura di voler farsi parte attiva con il nuovo governo per garantire altri fondi da destinare nel solito modo. Con un’alzata di prima mattina per assicurarsi una posizione in prima fila davanti a un Centro per l’impiego. In cambio di 500 euro al mese, da nemmeno rendicontare.

Fabrizio Vincenti