Lucca, 12 maggio 2018 - Un progetto di restauro nel segno di Ludovico Ariosto che in  Garfagnana fu governatore dal 1522 al 1525 per conto del Ducato Estense di Ferrara. È l'intervento per la Rocca di Castelnuovo Garfagnana, presentato al Teatro Alfieri della cittadina della provincia lucchese. L'intervento porterà alla trasformazione della Rocca in un polo interattivo moderno destinato ad ospitare anche un hub museale dedicato all'Ariosto e alla Garfagnana del '500 e che sarà il nodo centrale di un circuito di valorizzazione e recupero dell'intero comprensorio garfagnino.

Coinvolte nel progetto, la vicina fortezza di Mont'Alfonso sovrastante la Rocca Ariostesca, che si dice un tempo collegata da un percorso sotterraneo, la fortezza della Verrucole, la rocca di Camporgiano e la rocca di Trassilico, oltre ad altre fortificazioni come le rocche di Sassi, di Cascio, di Ceserana e il castello di Palleroso. Il progetto è stato reso possibile da uno stanziamento del Mibact di 2,5 milioni di euro. In precedenza un finanziamento, pari a 1 milione di euro, di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di  Lucca aveva consentito la messa in sicurezza delle coperture e il recupero dell'antistante sala 'ex-archiviò. L'intervento prevede un cantiere della durata di 18 mesi che sarà 'apertò, tra attività per il pubblico, collegamenti con le realtà territoriali ed eventi per la creazione di un museo d'avanguardia, grazie al team del professor Dezzi Bardeschi. Verrà anche realizzato «uno spettacolare ascensore-torre che conduce sulla sommità della torre panoramica mai visitata prima». Il restauro della Rocca, è stato inoltre spiegato, segna anche «un processo di rilancio del centro abitato e dei dintorni che parte dalla valorizzazione della sua storia e del patrimonio tradizionale».