Proposta choc, "Il Campo di Marte compriamolo noi cittadini"

Lucca, 17 marzo 2018 - Doppio «fioretto» in nome della salute. E la chiamata dei comitati sanità è per ogni lucchese, quindi moltiplicata per 160mila. «Compriamo il Campo di Marte. Autotassiamoci – è il sasso nello stagno lanciato ieri mattina in conferenza stampa, al Grand hotel Guinigi dai rappresentanti dei comitati –. Basta rinunciare a un paio di pacchetti di sigarette tutti quanti e nel giro di 3, 4 anni, sarà nostro. Un’operazione di crowfounding pubblico con molti precedenti positivi, da gestire poi attraverso una fondazione. Perchè non ci esproprino del valore del Campo di Marte, e per mettere in cassaforte i servizi sanitari e sociali di cui la nostra comunità ha bisogno».

 

I comitati – Lucca Est Sergio Ghiselli, Osservatorio Partecipato, Sanità Lucca – fanno testa d’ariete contro le ipotesi ventilate in questi giorni e sostanzialmente contro la vendita di circa metà del Campo di Marte che significherebbe mandare in fumo servizi sanitari necessari, assistenza e riabilitazione.

«C’È UN PUNTO fermo che non è un’opinione – specifica Alessandro Di Vito – : l’articolo 20 della legge 67 del 1988, comma 2 lettera ’i’. E’ quello che obbliga la conservazione ad uso pubblico del complesso del Campo di Marte per il quale all’epoca furono spesi 42 milioni di euro».

Fronte compatto e sempre più numeroso: ieri erano presenti anche Paolo Pescucci, Roberto Lenzi, Simone Lena, Gemma Urbani, Marina Manfrotto, Gabriella Bertani (anche nel ruolo di Rsu), Manuela Bellandi, Gabriele Bianchi del M5S in consiglio regionale e, a testimoniare vicinanza, anche il consiglieri comunali Massimiliano Bindocci (M5S) e Samuele Cosentino (SìAmo Lucca). Tutti per affermare un concetto: il Campo di Marte non può essere venduto ai privati.

«SI SONO rincorse mille ipotesi, tutte in un’ottica di guadagno e non di ritorno in termini di servizi essenziali per la città. Il Campo di Marte è stato pagato dai cittadini e a loro deve restare. Croce Rossa e Misericordia si compreranno la loro sede».

La «Cittadella» ai lucchesi, anche attraverso un auto finanziamento «Perchè no. Un articolo de La Nazione del 2005 raccolse gli esiti di un sondaggio tra la gente: oltre l’85% non voleva il nuovo ospedale ma ristrutturare il Campo di Marte. E’ quello che ora deve essere fatto». Con quali funzioni? Secondo i comitati l’area del Campo di Marte potrebbe ospitare l’elisoccorso («che fine ha fatto la condanna della Corte dei Conti per la piazzola del San Luca, inutilizzabile, per cui si sono spesi soldi pubblici?»), le residenze per anziani a rischio chiusura, l’hospice di Maggiano, più letti di degenza per le cure intermedie («ora sono 28, ce ne vorrebbero 80 in più»).

«LA PALAZZINA da cui il dottor Luigi Rossi ha concesso l’intervista a La Nazione sul futuro Campo di Marte potrebbe ospitare 90 posti letto. Più fatti meno parole». «Oltretutto – aggiungono i comitati – il Campo di Marte è l’unica area idonea anche acusticamente, perchè in fascia 2, mentre il San Luca è in fascia 3». L’operazione «salvataggio del Campo di Marte» è ufficialmente scattata.

Laura Sartini