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Lucca, 17 giugno 2018 -  I ‘bulli della diretta’ in qualche modo se la cavano. Dei sei studenti dell’Itc ‘Carrara’ di Lucca denunciati alla Procura dei minori perché coinvolti nella clamorosa vicenda dei video choc con gli sberleffi al professore, girati in classe e diventati virali sui social, solo tre erano stati subito dichiarati non ammessi. Gli altri tre studenti finiti mel mirino sono stati ora rimandati a settembre in varie materie e avranno quindi l’opportunità di una prova d’appello, dato che hanno comunque ottenuto la sufficienza nel voto di condotta. Insomma, sono sotto indagine per violenza privata e minacce a un docente, ma secondo la scuola si sono comportati in modo sufficientemente adeguato. Così è se vi pare.

Una vicenda dai risvolti alquanto singolari, insomma, che va anche oltre gli episodi di bullismo sovraesposti per settimane su giornali e tv. A conti fatti, all’indomani degli scrutini, si scopre infatti che su 26 studenti di questa classe, sono stati appena 8 quelli promossi a giugno: 10 gli alunni bocciati (compresi i 3 bulli più agitati) e 8 quelli rimandati a settembre (compresi gli altri 3 denunciati). Moltissimi quelli che hanno registrato un 6 in condotta, a testimonianza di una situazione forse più complessa di quella che era sembrata in un primo momento.

Anche il dirgente dell’Itc ‘Carrara’, Cesare Lazzari, esprime amarezza. «A dire il vero mi aspettavo tutt’altro. Quei ragazzi che si sono trovati nell’occhio del ciclone – sottolinea – hanno saputo reagire con estrema tenacia. Avrei pensato che tutta la pressione subita li facesse crollare e invece hanno dimostrato grinta e anche fiducia. Mi dispiace che la stessa reazione non ci sia stata invece da parte di altri. Per molti il cattivo andamento del primo trimestre è peggiorato ulteriormente. C’è stata mancanza di fiducia nei confronti di tutti i professori, non certo di uno solo, anche da parte degli studenti non coinvolti negli episodi noti. Tutto questo sarà oggetto di una valutazione di sistema su cosa non ha funzionato. E’ come se gli studenti si fossero convinti che tanto era tutto inutile, che la classe era già bocciata da febbraio».

Insomma, secondo il dirigente Lazzari, i tre studenti coinvolti in misura più lieve hanno mostrato di avere volontà e anticorpi e hanno reagito bene alla sanzione della sospensione temporanea inflitta loro ad aprile, che ha suonato come stimolo. Qualcuno è stato rimandato con tre materie (compreso italiano), qualcuno con quattro, ma potranno in ogni caso giocarsela a settembre. D’altro canto invece c’è chi è rimasto perplesso di fronte a questo trattamento ‘benevolo’, perché ritiene che possa suonare come una sorta di colpo di spugna di fronte a un fenomeno in preoccupante ascesa come il bullismo. In mezzo a questo polverone, lo stesso dirigente scolastico Lazzari ammette che sta valutando se restare o no. Il prof di italiano e storia ‘bullizzato’, invece, continua a non commentare la vicenda. Si sa solo che intende proseguire nell’insegnamento: a settembre tornerà al ‘Carrara’.

Paolo Pacini   Laura Sartini

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