Carabinieri
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Lucca, 5 novembre 2018 - Entrano in casa per rubare oro e denaro ma trovano le chiavi della Fiat 500 Abarth fiammante di colore bianco e la rubano. Forse per utilizzarla per qualche altra impresa criminosa. L’auto è stata ritrovata grazie ai carabinieri. E’ accaduto in località Ponte a Diana, sul territorio di Bagni di Lucca, dove i soliti ignoti si sono introdotti nell’abitazione di Stefano Del Grande, approfittando della sua assenza. «E’ successo sabato pomeriggio quando io e mia moglie eravamo usciti – racconta l’uomo, – ed è molto probabile che ci abbiano visti andare via. Forse c’era un complice che li ha avvertiti. Da tempo, tra l’altro, c’è un semaforo guasto proprio davanti la nostra villetta, quindi gli automobilisti si fermano, osservano. Chissà». 

Comunque i malviventi sono riusciti ad entrare forzando una porta secondaria, non quella di ingresso. «Una volta all’interno – prosegue Del Grande – devono aver cercato in ogni angolo, perché le stanze erano a soqquadro, con suppellettili per terra, cassetti rovesciati. Cercavano soldi ed oggetti del metallo più prezioso, perché ad esempio non hanno toccato il computer, l’iPad, altre apparecchiature elettroniche. Non trovando niente di interessante, si vede, per il loro obiettivo, hanno creato caos». 

Poi, devono aver visto il mazzo di chiavi, sono riusciti a sfilare quella della vettura lasciando sul tavolo tutte le altre. Mettere in moto e fuggire deve essere stato facilissimo. «Quando siamo ritornati – racconta – ho capito subito, la macchina non c’era, la porta era aperta e purtroppo il timore si è trasformato in amara realtà. Ho messo avvisi sui social e, ovviamente, ho avvertito i carabinieri». I militari dell’Arma hanno diramato le informazioni utili e necessarie per la ricerca. Ieri l’utilitaria è stata avvistata nel parcheggio di un supermercato, a Borgo a Mozzano. I ladri avevano lasciato le chiavi sotto il veicolo, in terra, depositate sull’asfalto. Evidentemente pensavano di ritornare per utilizzarla di nuovo. Ma prima di loro sono arrivati i militari che hanno riconsegnato l’auto al legittimo proprietario.