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Lucca, 1 dicembre 2018 - "Assi viari, ci siamo: nel 2019 partiranno gli espropri": la notizia che in tanti attendevano da anni arriva per bocca dell’onorevole di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi, ieri in città in compagnia di Marco Chiari. Zucconi ha avuto modo di confrontarsi nei giorni scorsi, dopo un primo incontro in aprile, con i vertici di Anas che gli hanno confermato come tutto sia ormai pronto. Almeno per quanto riguarda l’asse Nord-Sud e il primo lotto. Per il resto, invece, ovvero per il secondo lotto, quello che soprattutto a Capannori è atteso con apprensione, è ancora nella nebbia. 
 
"Il Cipe nel 2017 – spiega Zucconi – aveva posto alcune prescrizioni, in particolare dovevano essere verificati i dati del traffico rilevati nel 2013, a cui ha provveduto l’Università di Pisa, la compatibilità normativa e il calcolo delle prestazioni e delle rotatorie: ora ci siamo. Nel 2019 partiranno gli espropri e a seguire la gara di appalto e aggiudicazione dell’opera. Siamo a un passo, il progetto definitivo è ultimato". Le gare saranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale a luglio del 2019; progetto esecutivo pronto a dicembre 2019, primi cantieri al via nell’estate 2020. Ma non mancano le incognite. A partire dalla modifiche richieste da più parti al tracciato, che secondo l’esponente di Fratelli d’Italia non hanno più spazio.  
 
"Il tracciato, mi è stato spiegato, è dato e nessuno può più interferire con delle modifiche – aggiunge – il tempo è scaduto, insomma, non c’è più spazio per negoziare alcun tipo di prescrizione o di variazione. Quello che potrà essere fatto è, semmai, con la formula dell’appalto concorso: chi lo vincerà potrà apportate migliorie che verranno valutate, ma, ripeto, non modifiche". Se per il primo lotto l’epilogo sarebbe dunque dietro l’angolo ( finanziato per 85 milioni di euro con la delibera Cipe, di cui 15 milioni di finanziamento della Regione Toscana) non altrettanto si può dire per il secondo. E non è un dettaglio da poco, viste le polemiche che hanno accompagnato la storia dei due assi, a un certo punto divisi nel loro percorso, con inevitabili ripercussioni sulle relative tempistiche. L’asse Ovest-Est, per ora, ha soltanto il denaro per la progettazione, circa 5 milioni di euro. Nello stesso Contratto di Programma 2016-2020 tra ministero delle Infrastrutture e Anas il secondo lotto, a differenza del primo, viene definito "un intervento non particolarmente interessante per le componenti sociali". In barba alle tante dichiarazioni degli corsi anni di esponenti, principalmente Pd, locali e nazionali.
 
"Siamo in stand by – aggiunge Zucconi – e questo è un chiaro elemento di preoccupazione, perché è essenziale anche questo secondo tratto, anche per evitare i disagi che si arrecherebbero alla zona di Capannori. Dobbiamo attivarci per raggiungere tutti insieme l’obiettivo del secondo lotto e interrogarci sulla soluzione della detassazione da casello a casello dell’autostrada. Personalmente mi pare una proposta condivisibile".