Lucca, 12 giugno 2018 - La condanna è arrivata, implacabile, per 100 famiglie più tutto il personale dello storico asilo nido e scuola materna Leone XII di via San Nicolao. Una sorta di «sfratto» immediatamente esecutivo, come a un inquilino qualunque, magari moroso. Invece in questo caso si tratta dello storico asilo e scuola materna Leone XII di via San Nicolao, costretto a far valigie oggi stesso e a liberare la struttura in serata. 
 
Da domani e fino alla fine dell’anno educativo (venti giorni), i bambini della scuola materna saranno trasferiti nei locali al piano terra della scuola primaria Lombardo-Radice in viale Castracani, mentre quelli del nido andranno a Sant’Anna, all’asilo nido Il Seme. Ieri pomeriggio assemblea infuocata nel giardino dell’asilo, con le famiglie sbigottite e Francesco De Luca, gestore della struttura dal 1999, impegnato a spiegare in tutta franchezza ogni passaggio di una disavventura che appare surreale. «Avevamo in concessione la struttura fino al 2023, ho pagato sempre gli affitti, compreso il mese di luglio. Oggi ci dicono – spiega De Luca – che dobbiamo andarcene perchè c’è un problema non di adeguamento antisismico ma di staticità. Sembra sia tutto certificato in un documento che c’è da febbraio scorso, ma lo abbiamo saputo solo ora, senza neanche averlo potuto vedere. Il Comune aveva in programma di chiudere la struttura venerdì, ma siccome abbiamo segnalato il caso ai giornali, ci è stato detto, tutto è stato anticipato di due giorni».

Il convitato di pietra è stato proprio l’assessore alla scuola Ilaria Vietina che non ha presenziato all’assemblea e, come hanno rimarcato alcuni genitori, non ha mandato nessuno in sua vece. «Questo è rispetto?», si sono chiesti apertamente. Rabbia e incredulità. Di più: «Bambini come pacchi postali». Il gestore De Luca ha ricordato anche la perizia giurata di uno staff di professionisti che attesta l’assoluta buona salute dell’edificio. Alla fine dell’assemblea una telefonata liberatoria, che apre uno spiraglio significativo. L’annuncio di De Luca arriva tra gli applausi e lacrime commosse di insegnanti e genitori. «Ho trovato una soluzione definitiva a partire da settembre. Un privato mi ha appena detto sì al contratto per un immobile bellissimo subito fuori le Mura, con giardino, pronto, solo da imbiancare. A settembre ci trasferiremo lì. Nessuno sarà licenziato e la nostra scuola continuerà». Dita incrociate.