Lucca, 9 gennaio 2021 - E' triste e amareggiato il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini dopo le immagini dell'apertivo selvaggio in centro storico a Lucca nella serata di venerdì. Centinaia di giovani assembrati, molti senza mascherina, con la musica sparata da una potente cassa portatile. Una discoteca improvvisata. Immagini intollerabili che scatenano la polemica.

Alessandro Tambellini

"Sono triste e amareggiato. Quei giovani ora devono mettersi in quarantena - dice il primo cittadino - Le forze dell’ordine erano sul posto ieri sera, compresi gli agenti della Polizia Municipale. Chi sostiene il contrario, come ho letto sui post o sui commenti di qualche consigliere di opposizione che non perde occasione per raccontare bugie, è in malafede o è non correttamente informato. Vista la quantità di persone presenti e la situazione nel suo complesso, le due pattuglie presenti fin dalle 19.30 (una di Polizia Municipale e una di Carabinieri) hanno valutato che un intervento immediato non avrebbe probabilmente consentito un'identificazione sicura dei trasgressori e, anzi, avrebbe rischiato di generare un problema di ordine pubblico".

Le indagini di carabinieri e polizia municipale sono partite subito. Ed è stato identificato un ragazzo, che si vede in alcuni video, che ha portato in centro la cassa da cui partiva la musica. "Si tratta di un ragazzo di Pistoia - dice il sindaco - che è stato identificato e portato in caserma. Le forze dell’ordine hanno aspettato che le persone diminuissero per identificare i presenti e ora stanno controllando le telecamere installate nella zona per risalire a ogni soggetto e procedere con le denunce". 

Resta nel sindaco l'amarezza: "Sia chiaro, non voglio stare qui a fare del paternalismo, del quale, molto probabilmente, non ve ne frega un bel niente. Sono qui per dirvi che la voglia di normalità non ha nulla a che vedere con quello che è accaduto ieri sera. Quello che è accaduto ieri sera appartiene all’essere stupido, che in quanto tale fa le cose sentendosi più ganzo degli altri, senza rendersi conto di essere il più ridicolo di tutti. E non valgono giustificazioni del tipo “mi trovavo lì per caso”. Quando si vede la mala parata si prende e si viene via. Quando si è in un contesto in cui non si rispettano le regole e, facendolo, in questo momento, si mette a repentaglio la nostra stessa vita, si prendono le distanze, subito".