La donna stava rincasando, quando l’uomo avrebbe preso a bastonate il lunotto della sua auto, rompendolo (Archivio)
La donna stava rincasando, quando l’uomo avrebbe preso a bastonate il lunotto della sua auto, rompendolo (Archivio)

Lucca, 10 gennaio 2019 - Screzi e dissapori legati alle classiche vicende di chi abita a stretto contatto, con le proprietà confinanti, come spesso accade. Solo che stavolta un imprenditore agricolo, forse in preda ad un raptus, ha colpito a bastonate la vettura di una signora che si trovava a bordo dell’auto con il figlio minorenne. Per fortuna non si è fatto male nessuno anche se gli aggrediti sono ovviamente rimasti sotto choc. L’episodio, verificatosi alcuni giorni fa nel Compitese, nel Comune di Capannori, comunque ha fatto discutere.

Una reazione violenta da parte dell’uomo, che ha atteso il rientro della vicina nei pressi del vialetto di casa e dopo aver urlato e inveito contro di lei a parole, è passato ai fatti: con una sorta di mazza ha provocato danni alla carrozzeria e al cofano dell’utilitaria, mandando in frantumi il vetro laterale dell’auto della donna la quale, per evitare guai peggiori e impaurita da quanto stava succedendo, ha fatto retromarcia ed è fuggita dalla furia dell’aggressore. Quest’ultimo ha senza dubbio perduto il controllo.

Lei ha presentato denuncia e l’agricoltore rischia, dopo gli approfondimenti e le indagini delle forze dell’ordine e dei carabinieri della stazione di Pieve di Compito, anche provvedimenti da parte della magistratura. L’attività investigativa è partita, gli inquirenti avrebbero rinvenuto i detriti del cristallo rotto e pure il bastone (posto sotto sequestro come prassi in queste situazioni), utilizzato dall’individuo che è stato naturalmente identificato. La sua posizione, (per il momento c’è una semplice denuncia a piede libero) potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni, anche in base ai successivi interrogatori. Compreso quello, molto delicato, del ragazzo seduto dietro e che ha visto tutto, come la madre del resto, rimanendo assai scosso. Si cercherà di ricostruire anche la motivazione dell’agguato. Stando al racconto fornito dalla donna, lui l’avrebbe assalita perché ritenuta l’autrice degli esposti da cui sarebbero scaturiti controlli e verifiche ispettive che la sua azienda ha subito di recente da parte dei vigili urbani e dei tecnici dell’Asl, per questioni relative, probabilmente, alle normative sull’igiene o su altro. Saranno le indagini a stabilirlo.