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25 gen 2022

“A rischio la produzione e i posti di lavoro“

Sos anche dal cartario per i rincari di energia e materie prime. Pasquini (Ad Lucart): "Serve una scossa, il Governo si muova"

25 gen 2022

"Qui serve una scossa, il Paese sta andando alla deriva e a breve potrebbero arrivare i blocchi parziali alla produzione, il governo sta sbagliando tutto nell’affrontare i rincari energetici". Raro che parli in pubblico. Massimo Pasquini è abituato a lavorare più che a parlare o a finire sui giornali, ma la situazione dell’intero comparto manifatturiero e in particolare di quello cartario rischia di essere al punto di non ritorno. E l’amministratore delegato e presidente di Lucart Spa, una delle aziende big del distretto cartario lucchese e quindi italiano, con 1660 dipendenti, 30 paesi serviti, dieci stabilimenti, e un fatturato superiore ai 500 milioni di euro, lancia un grido di allarme. Un grido, sì, perché il membro del Consiglio Direttivo di Assocarta e del Consiglio Generale di Confindustria Toscana Nord è davvero preoccupato, oltreché deluso da una politica totalmente sorda a una deriva che rischia di terremotare settori industriali storicamente all’avanguardia e incapace di dare uno straccio di visione strategica in un settore cruciale come quello energetico, che sta generando aumenti dei costi delle produzioni ormai non più tollerabili. "E’ una situazione di estrema gravità, drammatica: oltre agli aumenti patiti nel 2021 per le materie prime come la cellulosa, rincarata del doppio dal 2020, e per l’energia, dobbiamo fare i conti con un identico trend per il 2022 e non ci sono inversioni di rotta all’orizzonte". Per le aziende cartarie è difficile scaricare i maggiori costi? "Non possiamo ribaltare i maggiori costi sui prezzi di vendita per scelta della grande distribuzione organizzata e perciò siamo esposti ai rischi di un margine insufficiente. Per farle un esempio, gli asciugatutto che trova al supermercato hanno subìto un rincaro di circa il 10 per cento, per neutralizzare i costi sopportati in più dovevano rincarare del 40 per cento". E poi ci sono altri rincari oltre alle materie prime? "Ci ...

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