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1 set 2016

A Molazzana intitolata piazza a “Mamma Viola” / FOTO

Nel giorno della Commemorazione del "Gruppo Valanga" a Piglionico, nel comune di Molazzana, l’amministrazione comunale intitola il piazzale della Chiesa a Viola Bertoni, medaglia d’oro al valore civile

 

1 set 2016
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Lucca, 31 agosto 2016 - All’apparenza stesso rituale programmatico quello di domenica scorsa a Molazzana, per la commemorazione annuale in ricordo dei 19 partigiani del "Gruppo “Valanga”, guidato dal comandante  Leandro “Pippo” Puccetti, morti nel corso della sanguinosa battaglia del Monte Rovaio contro i nazisti, il 29 agosto del 1944.

Partenza dal cimitero di Gallicano con la deposizione da parte del sindaco David Saisi di una corona alla tomba del comandate Puccetti, ucciso nel combattimento poco più che ventenne, a seguire celebrazione della Messa da parte di Fra’ Benedetto Mathieu alla piccola chiesa di Piglionico, nel comune di Molazzana.

Ospiti del sindaco Rino Simonetti rappresentanze istituzionali della Garfagnana, Media Valle e Provincia, con associazioni del territorio, tra cui Anpi, Alpini e Autieri.

Presente per la prefettura di Lucca il vicecapo di Gabinetto Stefania Trimarchi, così come il comune emiliano di Castelnuovo Rangone e quello di Stazzema.

Intervento di Carlo Giuntoli, Istituto Storico della Resistenza di Lucca e lettura nominativa dei caduti in combattimento da parte del sindaco di Molazzana che ha poi annunciato la decisione di intitolare il piazzale antistante la Chiesa di Piglionico a Viola Bertoni Mori, detta “Mamma Viola”, medaglia d’oro al valore civile per l’attivo impegno nella lotta alla liberazione, sprezzante del rischio più volte corso dando rifugio ai giovani combattenti del “Valanga”.

Emozione alla scoperta della targa da parte della figlia Alda Mori, accompagnata dai nipoti, alla presenza di Maurizio Verona sindaco di Stazzema, luogo di residenza attuale della famiglia di “Mamma Viola”. Condiviso anche il ricordo dell’ultimo superstite della battaglia del Monte Rovaio, Elio Bortolotti, scomparso lo scorso 5 agosto.

Ottavio Baisi, presidente del C.A.I. di Castelnuovo di Garfagnana, ha poi illustrato il percorso del “Sentiero per la Libertà”, sottolineando l’importanza dell’abitazione del famoso etnologo Fosco Maraini, che la moglie Mieko Namiki sembrerebbe intenzionata a vendere. Più un museo che una semplice casa, nel cammino del Sentiero in località Pasquigliora, di grande valenza storica e culturale per il territorio.

 

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