Lucca, 9 maggio 2018 - Preghiera, vicinanza ai poveri, fantasia per vincere la solitudine, mensa per i senza fissa dimora, pacchi alimentari. Ma Sant'Egidio a Lucca vuole dire anche Scuola della Pace, amicizia con gli anziani di Monte San Quirico, corridoi umanitari per ospitare siriani in fuga dalla guerra, il pranzo di Natale.
La Comunità di Sant’Egidio, fondata da Andrea Riccardi e che Papa Francesco ha ribattezzato “la Comunità delle 3 P” (Preghiera, Poveri, Pace), compie 50 anni.

Anche la città di Lucca, dove la Comunità è presente dal 2001, celebrerà quest'anniversario con una liturgia eucaristica che si terrà nella basilica di San Frediano il prossimo venerdì 11 maggio alle 18.30, che sarà presieduta da Vincenzo Paglia, arcivescovo, presidente della Pontificia Accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II e assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio che segue sin dall’inizio degli anni ’70.


Alla celebrazione di venerdì prossimo parteciperanno i sindaci di Lucca, Capannori e Altopascio, il presidente della Provincia di Lucca, diverse rappresentanze delle istituzioni cittadine oltre che ai rappresentanti di numerose associazioni del territorio con cui Sant’Egidio collabora stabilmente. Non mancherà la partecipazione alla liturgia di alcuni sacerdoti della chiesa lucchese, che intendono così manifestare la loro amicizia con Sant’Egidio maturata nel corso di anni di lavoro fianco a fianco.Alla fine della liturgia si farà festa con tutti i partecipanti: anziani in difficoltà, a cui Sant’Egidio è particolarmente vicino, senza dimora che soffrono non solo per il freddo dell’inverno ma anche per quello della solitudine, immigrati che da anni stanno vivendo l’esperienza dell’integrazione nel tessuto sociale e civile italiano, compresi coloro che sono arrivati con i corridoi umanitari.

Anche una città piccola e tutto sommato benestante come Lucca è attraversata da una povertà sempre più visibile, difficile da nascondere come si era abituati a fare un tempo. Prende così forma un appuntamento settimanale in cui chiunque può trovare un pasto caldo, un sostegno, un luogo dove essere accolto e ascoltato. Da quindici anni è quindi attiva una mensa presso i locali della parrocchia di San Concordio, dove la Comunità offre ogni giovedì un pasto caldo ad oltre 50 persone che vivono per strada o che comunque non sono in grado di sostenere il costo dei pasti giornalieri e dove, in particolare chi è più solo, può trovare un luogo dove essere ascoltato, essere chiamato per nome, trovare qualcuno che sceglie di farsi carico anche delle sue difficoltà. A completare il servizio della mensa, c’è poi il prezioso lavoro di distribuzione di vestiti e generi alimentari alle famiglie in difficoltà, purtroppo sempre più numerose anche in realtà come la nostra, ed il servizio di aiuto di strada a sostegno di chi passa la notte all’aperto in rifugi di fortuna per ripararsi dal freddo.

Da dieci anni, sempre a San Concordio, la Scuola della Pace, doposcuola gratuito offerto a bambini della nostra città, come ambito familiare che sostiene il bambino e l'adolescente nell'inserimento scolastico e la famiglia nel suo compito, propone un modello educativo aperto agli altri, solidale verso i più sfortunati, capace di superare barriere e discriminazioni. Ogni venerdì oltre 60 bambini affollano le stanze di via Urbiciani, dove accompagnati dai Giovani per la Pace della Comunità, ragazzi che frequentano le scuole superiori o l’università e che si impegnano in attività di solidarietà verso gli anziani in istituto e nel sostegno scolastico verso i bambini più piccoli seguono un percorso di sostegno scolastico e, soprattutto, di educazione alla pace e alla solidarietà. Non si possono poi dimenticare i servizi di sostegno agli anziani accolti nel Centro anziani di Monte S. Quirico. Negli ultimi tempi sono stati poi avviati ulteriori servizi di sostegno ai più deboli, in particolare per rispondere alle esigenze di integrazione dei migranti giunti nella nostra città, attraverso l’apertura di una scuola di lingua e cultura e italiana.

Merita poi ricordare la partecipazione attiva della Comunità di Lucca ai corridoi umanitari promossi da Sant’Egidio, dalla Tavola valdese e dalla  Federazione delle chiesa evangeliche in Italia in collaborazione con il Governo Italiano, che ha permesso l’accoglienza di una famiglia siriana in fuga dalla guerra, proprio nel centro storico cittadino. Non si possono infine dimenticare alcuni importanti appuntamenti ormai divenuti tradizionali anche per la nostra città, su tutti il pranzo di Natale con i poveri che da oltre un decennio caratterizza il giorno di Natale tra le mura cittadine, divenuta l’immagine più bella dello spirito di amicizia e di fraternità che Sant’Egidio vuole vivere con chiunque incontri sulla sua strada.