Genova, 27 giugno 2017 - Un incontro destinato a far sotterrare, almeno temporaneamente, l’ascia di guerra. Ieri a Genova, negli uffici dello Spinelli Group, c’è stato il vertice che ha visto protagonisti da una parte l’assessore allo sport Andrea Morini, i presidenti dei club amaranto Ivano Falchini e Enrico Fernandez Affricano, i rappresentanti della curva Nord Lenny Bottai e Bruno Rotelli; dall’altra Roberto Spinelli, amministratore delegato del Livorno Calcio. Aldo Spinelli non c’era, o meglio, ha partecipato a fasi alterne intervenendo solo ogni tanto. Al centro della discussione le sorti del Livorno calcio, con la proprietà che ha illustrato per filo e per segno tutti i conti di questi ultimi anni: i 35 milioni arrivati dalle varie plusvalenze, i 30 milioni che Spinelli ci ha dovuto mettere per le spese varie. Di tutto, di più. Dagli acquisti che hanno portato soldi freschi nelle casse amaranto agli onerosi contratti di gente come Giannichedda e Belfodil, arrivati per far bene e poi passati – o non passati – alla storia come pure meteore. C’è stato un momento di confronto andato avanti per qualche ora, con Spinelli che ha spiegato i motivi delle scelte del passato, illustrando come le prime 5-6 stagioni della gestione siano state ottimali, ma anche come quelle successive siano state più complicate. Anni dove, secondo la proprietà, «abbiamo sbagliato tutto».

Ora è il momento di ripartire, ma nonostante il faccia a faccia le prospettive per il futuro non sono certo delle più rosee. La gestione prevedrà un budget di circa 4 milioni di euro, con i contratti onerosi che, se ci sarà la possibilità, verranno smaltiti o eliminati. Dunque Vantaggiato, Valiani, Dell’Agnello. E poi Mazzoni, che potrebbe ricevere una proposta di rinnovo a 50.000 euro a stagione, con la proprietà che però vorrebbe andare verso la valorizzazione di Romboli. Spinelli comunque ha giudicato ‘positivamente’ la stagione appena conclusa, addossando soprattutto le colpe di un finale negativo alla coppia Ceravolo-Foscarini. Tra oggi e domani verrà definito staff, organigramma e ogni dettaglio possibile, ieri invece è stata pagata l’iscrizione al campionato di serie C. E i tifosi? Rimuoveranno lo striscione «Spinelli Vattene» e, in attesa di vedere fatti concreti e meno promesse, cesseranno il clima di contestazione.

P.B.