Livorno, 16 settembre 2016 - A dicembre, il 9, avrebbe compiuto 96 anni. Ma a quel traguardo non c'è arrivato. E', infatti, morto oggi Carlo Azeglio Ciampi. Era nato nel 1920 a Livorno, e dalla città labronica iniziò il suo cammino lunghissimo e prestigioso di uomo delle istituzioni. Volto rassicurante, affidabile, paterno, presidente molto amato - forse solo Pertini più di lui - e legatissimo alla sua città

Giovanissimo Ciampi si laureò a Pisa, in Lettere, poi conseguì il diploma della Scuola Normale di Pisa nel 1941, e la laurea in Giurisprudenza sempre all'Università di Pisa nel 1946. Fu quello l'anno in cui entrò in Bankitalia diventando poi governatore.

Livorno lo festeggiò quando diventò presidente del Consiglio, così come quando nel 1999 fu nominato Presidente della Repubblica.

Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin scrive su Twitter: "L'Italia e l'Europa piangono un grande livornese, un fiero servitore dello Stato. Livorno abbraccia Franca Ciampi". Alla notizia della morte, il Comune di Livorno ha subito issato la bandiera a mezz'asta e deliberato il lutto cittadino in concomitanza con le esequie. Esequie che si terranno a Roma, ma alle quali il sindaco Nogarin ha annunciato che parteciperà.

Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi con un altro grande livornese, il Rabbino Elio ToaffIn questa foto lo si vede con un altro grande livornese, il Rabbino Elio Toaff scomparso nel 2015. In un'immagine del 2006. Un'amicizia, la loro, consolidata sin dalla gioventù.

Un ricordo affettuoso dell'ex Presidente della Repubblica arriva anche dal Livorno Calcio. Ciampi, infatti, non è mai stato un tifoso "focoso" ma, senza dubbio, era anche un tifoso. Appassionato di calcio, sì, e in particolare del Livorno. Da Presidente della Repubblica aveva assistito alla partita della promozione in serie A degli amaranto e, raccontano i quirinalisti di vecchia data, durante un viaggio in Sud America, per la precisione in Argentina, non ebbe esitazioni nel recitare a memoria la formazione del Livorno anni Trenta. Insomma, Ciampi non ha mai dimenticato la sua fede calcistica anche quando era coinvolto e travolto dalle questioni della politica. E, appena poteva, un salto al 'Picchi' non se lo negava. "Il Livorno Calcio saluta Carlo Azeglio Ciampi. Grande Presidente dal cuore amaranto". Il Livorno calcio ha salutato così Carlo Azeglio Ciampi. La società amaranto ha ricordato l'ex Capo dello Stato anche con una foto in cui riceve dal presidente del Livorno Spinelli, una maglia della squadra firmata da tutti i calciatori.

Anche Pisa piange la morte di Ciampi. La Normale: "Semel normalista, semper normalista. Addio Presidente"

Ma sono tanti i messaggi di cordoglio che arrivano dalla Toscana:

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha ricordato con queste parole il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi nel giorno della sua morte: "L'Italia si fonda su tre R: Risorgimento, Resistenza, Repubblica" amava ripetere Carlo Azeglio Ciampi, un grande uomo e un grande statista. Con mitezza, competenza e autorevolezza ha dedicato la sua vita e la sua opera a servizio dell'Italia e dell'unità europea, contribuendo nei momenti più difficili, da Presidente del Consiglio e Capo dello Stato, a tenere saldi gli argini della democrazia. A lui, livornese, partigiano azionista, economista e grande studioso di lettere, dobbiamo moltissimo".

Anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani ha espresso "il dolore dell'Assemblea toscana" per la scomparsa del presidente emerito della Repubblica Ciampi: "Con Ciampi muore una grande figura. Un grande livornese e un grande toscano. Un presidente della Repubblica paragonabile, nella sua dimensione, a un Luigi Einaudi, personaggio non prettamente politico che si è approcciato al suo magistero di Capo dello Stato coerentemente alla sua natura di economista". "Un uomo che, durante il suo mandato - aggiunge Giani in una nota -, ha interpretato al meglio il dettato dell'articolo 5 della Costituzione italiana: la promozione delle Autonomie locali, e in particolare della sua Livorno e della sua Toscana. Allo stesso tempo, ha valorizzato anche l'indivisibilità della Repubblica istituendo il 7 gennaio come giorno della Festa del Tricolore".

Dario Nardella, sindaco di Firenze scrive, sempre sul social media: "Un livornese mite, saggio ed ironico. Un grande Presidente. Addio Carlo Azeglio Ciampi. Ci mancherai".

Un livornese mite, saggio ed ironico. Un grande Presidente. Addio Carlo Azeglio #Ciampi. Ci mancherai. pic.twitter.com/8FrssrhQPH

— Dario Nardella (@DarioNardella) 16 settembre 2016

La Galleria degli Uffizi twitta: "Rendiamo omaggio al Presidente Ciampi unendoci al lutto della Toscana e del Paese. Condoglianze alla famiglia".

Rendiamo omaggio al #Presidente #Ciampi unendoci al #lutto della #Toscana e del Paese. Condoglianze alla famiglia. https://t.co/0KUGntharI

— Gallerie Uffizi (@UffiziGalleries) 16 settembre 2016

Un lungo messaggio di cordoglio arriva anche dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini: "La vita di Carlo Azeglio Ciampi, dopo gli studi alla Normale, fu interamente indirizzata al servizio dello Stato. Governatore della Banca d’Italia, ha saputo mantenere e rinnovare il prestigio dell’istituto imprimendo alla politica monetaria del nostro Paese quella spinta verso l’Europa che avrebbe portato agli esiti più alti di collaborazione tra i Paesi Europeo, che oggi in molti, con poca lungimiranza, revocano in dubbio. Da Presidente della Repubblica, Ciampi, ha operato con grande autorevolezza e, tuttavia, con equilibrio e ampie vedute riguardo alle prospettive dell’Italia che consentirono al Paese di affrontare il confronto con l’Europa da una posizione di alta considerazione". "Ciampi - conclude Tambellini - è stato il Presidente che più di ogni altro si è impegnato per recuperare il senso della nostra unità nazionale e dell’identità repubblicana, anche attraverso i simboli che ne sono il segno. Ricordo la sua visita a Lucca insieme alla moglie, la signora Franca, a Palazzo Ducale: fu in quell’occasione scoperta la targa in ricordo di Augusto Mancini. Poi la visita a Palazzo Orsetti, nella Sala degli Specchi, circondato dalla stima e dal favore di tutti. Stima e considerazione che ancora oggi rendiamo all’uomo di Governo e di Stato che abbiamo avuto la fortuna di conoscere".

Il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni: "Ci ha lasciato un grande statista, un grande uomo, un grande toscano. A nome di tutti i sindaci della Toscana esprimo il più profondo e sincero cordoglio per la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi, un personaggio che ha fatto della dignità, della competenza e della sobrietà componenti essenziali della politica. Un esempio luminoso di cui oggi più che mai abbiamo un grande bisogno. Alla moglie Franca e alla famiglia l'abbraccio e la vicinanza dell'Anci Toscana".

Già nel 2014 un suo improvviso ricovero all'ospedale di Bolzano aveva fatto temere il peggio.