Livorno, 11 settembre 2016 - Le grandi manovre sul porto, che nell’apparente quiete d’agosto hanno visto cambiare alcuni dei più importanti assetti sulle banchine- anche con la “comparazione” sulla sponda Est chiesta dal LTT di Barbera contro il TCO di Alberti- registrano un altro evento storico: l’uscita del gruppo Fremura dalla Sintermar, il terminal che fu dei contenitori nell’area industriale e che era stato creato dai tre gruppi imprenditoriali più importanti della Livorno portuale: D’Alesio, Fremura e Neri. Il gruppo D’Alesio aveva ceduto il suo 33% a una società costituita dai Fremura e dal potente gruppo armatoriale Grimaldi di Napoli. Nei giorni scorsi - con la registrazione in Camera di Commercio già avvenuta - Grimaldi ha rilevato la quota dei Fremura, con il risultato che oggi Sintermar ha come azionisti, esattamente al 50% ciascuno, i gruppi Grimaldi e Neri. Nessun commento da parte di Silvio Fremura, che ha condotto l’operazione essendo anche nel “board” di Sintermar. C’è chi sostiene che l’operazione abbia qualche similitudine con quella fatta dal gruppo di Luigi Negri (GIP) per raggranellare “cash” sufficiente a consentirli nuove sfide: per GIP, in vista della Piattaforma Europa, per i Fremura in vista della privatizzazione della Porto 2000. Ma sono ipotesi. Certo è che Sintermar, tornata in attivo grazie al nuovo dinamismo impresso sia dai Neri che dal potente armamento Grimaldi, si trova adesso in una situazione societaria piuttosto delicata: come sempre sono le società con due soci esattamente al 50% ciascuno e con strategie non necessariamente coincidenti. Era noto fin dai tempi della vendita della quota dei D’Alesio che il gruppo Neri era interessato a rilevala esso stesso: e che nell’operazione fu bloccato dall’alleanza tra Fremura e Grimaldi. In questa seconda operazione, non è chiaro se Neri avesse o meno una priorità d’acquisto del socio uscente (avendo il 50% di Sintermar contro il 25% ciascuno di Fremura e Grimaldi). In ogni caso il passaggio è avvenuto tra Fremura e Grimaldi, e la connotazione di quest’ultimo gruppo- che sta puntando molto su Livorno, anche nella sua guerra guerreggiata con il gruppo Onorato- fa pensare che il terminal svilupperà ancora di più la vocazione dei ro/ro e dei ro/car.