Livorno, 2 settembre 2016 - La «bomba» della messa in vendita di una rilevante quota di GIP (Gruppo Investimenti Portuali) cui appartiene anche l’80% del Terminal Darsena Toscana, se bomba è, non è ancora esplosa. La notizia che abbiamo anticipato ieri ha comunque ricevuto tutte le conferme: Luigi Negri, amministratore delegato del potente gruppo genovese, sta trattando con almeno due Fondi d’Investimento internazionali per cedere a chi farà l’offerta migliore fino al massimo del 50% di GIP. Negri conferma comunque di voler mantenere la maggioranza e la gestione operativa del gruppo. Confermato anche che Negri sarà a Livorno la prossima settimana per parlare con i vertici del TDT e con i soci livornesi in Cilp (i portuali e il gruppo di Piero Neri). L’imprenditore sardo-genovese ha confermato che intende raccogliere risorse finanziarie da investire nell’operazione Piattaforma Europa di Livorno. Ma c’è anche il fatto che come agenzia marittima la sua ha dovuto registrare i recenti “terremoti” in alcune delle compagnie rappresentate, con fusioni e “merger” che ne hanno ridotto la redditività. Può anche essere una ragione aggiuntiva per riassestare la galassia, che comprende anche i grandi terminal di Sech e di Voltri. In Autorità portuale, si attendono gli eventi. Il commissario Gallanti conosce bene Negri e c’è reciproca stima. Palazzo Rosciano ha diramato i dati sul movimento portuale del primo semestre. Ed è un peana di soddisfazione: sono state movimentate circa 17 milioni di tonnellate di merci (+5%) con aumenti nel settore containers (+9,8% in teu) auto nuove (+25,5%) forestali (+ 11,4%) rotabili (+13,3%), rinfuse liquide (+6,57%) passeggeri dei traghetti (+22,2%) e croceristi (+13,9%). Solo le rinfuse solide sono calate del 2,39%. Nel settore dei containers, che è tra i più significativi del porto, si registra un aumento di quasi 38 mila unità teu rispetto allo stesso periodo del 2015.