Val di Cecina, 16 luglio 2016 - «La Val di Cecina è un territorio dalle straordinarie potenzialità, che necessità di risposte forti e concrete per superare le difficoltà che sta vivendo. Per questo, in accordo con il presidente Enrico Rossi, posso annunciare che la zona verrà riconosciuta come area di crisi regionale. Un provvedimento che consentirà premi sui finanziamenti regionali, con un accesso facilitato ai bandi, e la possibilità di partecipare al prossimo bando di lavori di pubblica utilità. Non si tratta di misure esaustive, ma sono comunque le prime risposte concrete che la Regione darà al territorio».

L'annuncio è arrivato ieri mattina da Antonio Mazzeo, presidente della Commissione Costa, in occasione della tappa etrusca, per la precisione a Volterra: un summit che ha snocciolato temi importanti, dal lavoro (che non c’è), alla necessità di potenziare la rete sanitaria (entro questo mese arriverà a Volterra l’assessore alla salute Stefania Saccardi), passando per una linea di finanziamento per la maestosa cinta muraria custodita dalla città, lo sviluppo della geotermia e un impegno urgente per la messa in sicurezza della curva di San Francesco, lungo la Sr 68 volterrana. Questi gli impegni che la Commissione ha preso di fronte ai sindaci e alle sigle sindacali del territorio. Mazzeo ha anche annunciato l’intenzione di convocare un tavolo di confronto sulle politiche di sviluppo della Valle, da imbastire direttamente con Rossi ed il ministro Carlo Calenda.

«L’impegno è apprezzabile ma migliorabile – commenta, per la Cgil, il responsabile Massimo Basilei –; in Val di Cecina è necessario invertire la rotta. Non sia considerata più terra dai numeri risicati, ma zona ricca di materia prima ed eccellenze. Ma, per arrivare a questo, serve un potenziamento delle opere strutturali ed infrastrutturali». «La nostra richiesta di aprire un confronto ministeriale per un progetto complessivo sulla Val di Cecina è stata accolta dal presidente Mazzeo – aggiunge il sindaco di Volterra, Marco Buselli – credo che si tratti di un passaggio più che significativo, anche per chiarire, una volta per tutte, la faccenda delle royalties di Solvay. Il riconoscimento come area di crisi è un primo passo, soprattutto per la vicenda Smith, per la quale siamo ancora lontani da una risoluzione».