Livorno, 9 agosto 2014 - Nell'ambito dell'operazione condotta dai Nas a livello nazionale denominata 'Bagnasciuga', a Livorno sono stati trovati all'interno del ristorante di uno stabilimento balneare prodotti alimentari congelati privi di etichettatura e documentazione di rintracciabilità oltre a carenze igienico-sanitarie della cucina priva dei sistemi di protezione da insetti. Per tale ragione l'azienda sanitaria locale ha disposto il blocco ufficiale di vari alimenti: ravioli al ripieno di carne, lasagne, muscoli bivalvi, branzino, baccalà, brodo di pollo e di verdure, vongole scusciate, pasta all'uovo, torta gelato, pane.

Nelle ultime due settimane i carabinieri dei Nas hanno posto sotto sequestro in diversi stabilimenti balneari della penisola strutture per un valore di circa due milioni di euro, contenenti alimenti potenzialmente nocivi per la salute o mal conservati, durante una serie di controlli a tappeto. Ispezionati oltre 500 stabilimenti balneari: nel 20% delle strutture controllate sono state rilevate irregolarità. Sono state accertate, infatti, 150 violazioni, segnalate 100 persone all'autorità giudiziaria ed elevate sanzioni amministrative per complessivi 100 mila euro. In tutto sono 24 le strutture che sono state sequestrate (depositi di alimenti e cucine) per un valore di oltre 2 milioni di euro. In prima linea i controlli al Sud, con 207 ispezioni, anche in relazione al numero degli stabilimenti balneari; a seguire il Centro con 155 ispezioni ed, infine, il nord, con 140 controlli. Trenta ettolitri di liquidi e seimila confezioni di prodotti alimentari (tra pesci, molluschi, gelati, dolci, carne, formaggi, prodotti da forno, frutta e verdura, bibite e bevande) sono risultati di ignota provenienza, o in cattive condizioni di conservazione. I controlli - hanno riferito i Nas - proseguiranno per tutta l'estate.